Il Tirreno

Versilia

il caso 

Senzatetto dimesso dal Versilia ma adesso non sa dove andare

L.B.

La denuncia di chi lo segue  e lo assiste: «Dalle istituzioni  si è sentito rispondere  “non possiamo  fare niente per te”»

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Pietrasanta. È arrivato in ospedale in condizioni serie per cause già oggetto di accertamento: l’intervento chirurgico, le cure, la degenza con il miglioramento graduale dello stato di salute, e poi, finalmente, il medico che lo rassicura: «Stai meglio, domani potrai andare a casa». Ma Giorgio, nome di fantasia, una casa non ce l’ha, così come non ha un lavoro.

Ha invece un passato, sulle proprie spalle, complicato che rende impraticabile, oggi, il ritorno ad una vita normale. Anche nella “fortuna” di essersela cavata dopo la degenza, arrivata nella sua vita non per fatti dipendenti da lui.

Una situazione delicata, quella di Giorgio, che nelle condizioni in cui è non può uscire dall’ospedale per poi andare a cercarsi un riparo dalle parti della stazione o ancora all’ex ospedale»,

Cosa deve fare allora, Giorgio, forse soccombere perché ha problemi e non ha alcuna struttura o ente che gli può o vuole dare una mano? C’è’ un sommerso a Pietrasanta, e non solo a Pietrasanta, disperato, che gradualmente sta aumentando nel numero: non serve a niente voltarsi dall’altra parte, prima o poi queste situazioni andranno affrontate”, fa sapere chi segue con attività di volontariato e non solo, casi come quello di Giorgio che, nel frattempo si è sentito rispondere “non possiamo fare niente per te” dalle Istituzioni, dai soggetto preposti. Perché? E dove andrà, una volta dimesso dall’ospedale, chi lo seguirà nella medicazione e nell’assistenza del quotidiano?».

C’è un altro aspetto – viene sottolineato – che rende il quadro generale, dei senzatetto e di chi ha problematiche di salute ma è privo di aiuti, ancora più drammatico: il prossimo primo aprile il Pca, la struttura che segue e supporta un centinaio di utenti con problemi di dipendenza da alcol e droga in particolare, sospenderà il proprio servizio a causa di tutta una serie di problemi economici che si trascinano da anni. Se così sarà, e al momento non sembrano esserci novità confortanti al riguardo, sempre un centinaio di persone, alcune di queste con problemi molto gravi, saranno costretti a rivolgersi al Serd di Viareggio. E tutto questo in piena pandemia.

E così mentre la Versilia Nord, nell’indifferenza più o meno generale della politica, sta perdendo uno sportello di eccellenza e di cura come il Pca, i casi come quello di Giorgio ci passano davanti e quasi non ce ne accorgiamo.

»Ma la situazione, complice proprio lo stop al Pca, rischia di diventare esplosiva», è al conclusione. Per cui «servono risposte. Adesso».

L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web