Toscana
Caso Lecciona in Parlamento E cresce il fronte del no alla ciclovia tra le dune
Gianluca Ferrara (5Stelle) ha presentato una interrogazione ai ministri competenti Da sinistra appello ai consiglieri nel giorno del voto
viareggio. Alla vigilia del consiglio comunale che vedrà il voto sul tracciato della Ciclovia Tirrenica nel mezzo delle riserva naturale della Lecciona, il caso approda in Parlamento, con l’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e della Transizione ecologica a firma del senatore 5Stelle, Gianluca Ferrara. Nella quale si chiede «se i ministri intendano attivarsi per verificare che il Comune di Viareggio e la Regione Toscana si conformino alle indicazioni dell’Ente Parco e provvedano a tutelare l’ambiente e la biodiversità». Ferrara spiega: «Pur riconoscendo l’importanza di promuovere la mobilità sostenibile non sembra opportuno perseguirla a scapito della tutela dell’ambiente. L’Ente Parco ha segnalato un percorso fuori dall’area protetta, respinto dal Comune di Viareggio per apparenti motivi tecnici di sicurezza. Il Comune ha quindi indicato un tratto diverso che investirebbe una fragile porzione di territorio dalle caratteristiche naturalistiche peculiari. La realizzazione del percorso in questo ultimo sito potrebbe pregiudicare il delicato ecosistema del luogo, potenzialmente ledendo la conservazione della biodiversità, il sistema di dune naturali e la vegetazione. Area che è anche sito di riproduzione di specie minacciate, come il “fratino”, protetto anche ai sensi della normativa europea. Il Movimento 5Stelle da sempre si impegna a favorire la mobilità green e la tutela ambientale. Ma non può permettere che il raggiungimento di un obiettivo avvenga in spregio alla tutela ambientale».
Dalla pagina Facebook “La Lecciona non si tocca” arriva l’appello a «commentare nella chat “La Lecciona non si tocca”. Cliccando sul link si aprirà la pagina You Tube dove vengono pubblicate le dirette dei consigli». E sulla questione intervengono Paolo Annale (segreteria Federazione Pci Lucca-Versilia), Nicolò Martinelli (segreteria Federazione Versilia Rifondazione), Francesca Trasatti (Potere al Popolo Versilia), Mario Giannelli (Repubblica viareggina), Fabio Panicucci (Sinistra italiana Versilia): «Siamo concordi nel respingere la soluzione proposta dall’amministrazione che individua quale possibile tracciato il percorso che interessi in qualunque modo la Riserva della Lecciona. L’analisi nella relazione tecnica che accompagna la proposta di delibera è superficiale quando scarta la possibile alternativa del viale dei Tigli puntando principalmente su questioni di sicurezza. Il richiamo alla pericolosità di tale tratto in caso di condizioni meteo avverse è così puerile da non poter essere preso in considerazione. Al contrario proprio questa scelta potrebbe costituire la possibilità di investire risorse per mettere in sicurezza il viale, per il quale potrebbe essere ipotizzato un futuro tutto ciclabile». L’appello è «alla sensibilità e alla dignità dei consiglieri perché si sottraggano ad una logica di scuderia e facciano sentire la propria contrarietà a un provvedimento che nega i valori ambientali».
Lorenzo Tosi, già esponente del Partito democratico pre commissariamento, scrive: «Rimango perplesso e esterrefatto dalla totale assenza dal dibattito pubblico del partito locale, anche sulla questione del percorso della Ciclovia Tirrenica. Oggi il Pd Viareggio si è arreso a non fare politica, a essere una forza silente di maggioranza, appiattita sulle posizioni dell’amministrazione, senza una propria doverosa autonomia. Il silenzio assordante del Pd sul tema è vergognoso e prelude ad un voto favorevole in consiglio sul passaggio della ciclovia alla Lecciona, dimostrazione che a livello nazionale si parla un linguaggio condivisibile che non corrisponde all’attività amministrativa sul territorio che entra in contrasto con i valori stessi del partito a causa di prevaricanti interessi particolari». —
D.F.
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