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Tutta la Versilia entrata in zona rossa

Tutta la Versilia entrata in zona rossa

Da lunedì 22 scatta il provvedimento più rigido per le norme anti-Covid: ecco cosa si può fare e cosa no

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VIAREGGIO. Tutta la Versilia entra ufficialmente da lunedì 22 in zona rossa. I dati dei contagi e dei ricoveri in ospedale, oramai preoccupanti da giorni, hanno fatto scattare un provvedimento restrittivo che durerà almeno fino a domenica 28 compresa.

Difficile fare previsioni – il Covid ce lo impedisce da un anno – ma, senza un deciso miglioramento della curva della pandemia in questa settimana, sarà altamente improbabile uscire dalla zona rossa prima di Pasqua. Da lunedì 22, perciò, tutte le scuole sono chiuse, così come i negozi (tranne quelli considerati servizi essenziali, come edicole, tabaccai, benzinai, farmacie ed elettronica). Restano chiusi bar e ristoranti, che però possono continuare a fare servizio da asporto e domicilio.

È vietato ogni spostamento da casa propria sia all’interno del comune che verso comuni limitrofi, ma questo non vale per chi deve lavorare, per chi ha situazioni di necessità reale e motivi di salute. Come per esempio andare in ospedale o in qualsiasi ambulatorio medico. Queste esigenze devono essere messe per scritto sull’autocertificazione, che è oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale.

È consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza: questo vale anche per chi ha una seconda casa, a patto che sia residente all’interno della Toscana. Chi non risiede all’interno della regione, lo dice un’ordinanza del presidente Eugenio Giani, non può venire in Versilia. Su questo i Comuni hanno già annunciato controlli molto severi, tra l’altro più facili perché è sufficiente una verifica della residenza sul documento d’identità.

Tornando alla questione della zona rossa in quanto tale, la scuola in presenza si ferma, con prosecuzione dell’attività con didattica a distanza.

Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia, e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Da oggi stop a tutte le attività commerciali, fatta eccezione per quelle alimentari e di prima necessità: ottica, ferramenta, benzinai, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, profumerie, librerie, vivai, piante e fiori, articoli sportivi. Ma anche i negozi di elettronica sono considerati essenziali e quindi rimangono regolarmente aperti.

Sono sospesi i mercati cittadini, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaisti. Sono chiusi, inoltre, i negozi di parrucchieri, barbieri e centri estetici; restano aperte lavanderie, tintorie e pompe funebri. Per bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie non cambia niente rispetto all’arancione: non possono aprire alla clientela, ma possono fare servizio da asporto e le consegne a domicilio.

È sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio; l’asporto è permesso fino alle 22, eccetto per gli esercizi pubblici senza cucina, cioè per i bar, per i quali è possibile solo fino alle 18. È vietato il consumo sul posto o nelle adiacenze: a Viareggio, che è in zona rossa dal 10 marzo, ci sono già diverse sanzioni in questo senso. L’attività motoria è consentita solo in prossimità della propria abitazione, rispettando la distanza di un metro con mascherina. L’attività sportiva è consentita solo all’aperto e in forma individuale. Sono sospese le attività sportive e motorie nei centri sportivi e circoli all’aperto. 

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