Il Tirreno

Versilia

il bando 

Boom di richieste per le spiagge comunaliprorogata la scadenza

A. P.

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FORTE dei marmi. Sembra esserci grande interesse sul prossimo affidamento delle spiagge attrezzate comunali, e tante, obbligatorie a norma di bando, anche le richieste di sopralluoghi sulle strutture sia di levante che di ponente. Così il responsabile della gara di appalto ha deciso di prorogare il termine per chiarimenti e sopralluoghi al 25 marzo e ha stabilito, di conseguenza, anche di allungare il termine di scadenza per la presentazione delle offerte, da domani, com’era inizialmente, a lunedì prossimo.

Interesse che sembra riaccendersi anche per l’ex Mokambo, a due passi dalla Capannina, la pizzeria ristorante che chiuse i battenti ormai quattordici anni fa, e che da allora è precipitata in un progressivo degrado, che nel cuore della zona più pregiata del Forte non rappresenta, esattamente, il miglior biglietto da visita per la città. Ultimamente diversi imprenditori avrebbero mostrato un certo interesse per la struttura al punto che il Comune sembra indirizzato a ripartire con la procedura di assegnazione. L’ultima volta fu nel 2016 quando l’allora amministrazione comunale varò una procedura comparativa pubblica per aggiudicare il locale per un minimo di quattro anni, aumentabili fino a venti, a seconda dell’investimento che l’eventuale nuovo concessionario si fosse dimostrato disponibile a fare. Dalla procedura di assegnazione, a prova di Bolkenstein, avrebbe dovuto emergere anche il futuro del locale, infatti la selezione era stata prevista proprio sul progetto considerati più attinenti per funzionalità e operatività alle particolari caratteristiche sia strutturali che di localizzazione dell’immobile stesso. Venne perfino fissato un canone per quell’anno (il 2016) che ammontava a 77. 712 euro e che poi sarebbe stato aggiornato di anno in anno come prevede la legge. Tuttavia a carico dell’assegnatario sarebbero stati gli allestimenti del nuovo pubblico esercizio, le manutenzioni ordinarie e straordinarie, l’Imu e le forniture dei servizi, senza possibilità di sublocazione. Procedura che potrebbe essere analoga anche prossimamente visto che il bene è demaniale. Cinque anni fa si disse, che tra spese per rimetterlo in funzione e bonificarlo ci sarebbero volute cifre considerevoli, mentre la redditività di un nuovo locale non avrebbe probabilmente garantito la copertura delle spese. Sarà ancora così? —

A. P.

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