Il Tirreno

Versilia

L’Asl: AstraZeneca è sicuro, presentatevi all’appuntamento

L’analisi del dottor Tomasi e l’invito a confermare la prenotazione, anche perché l’alternativa è ricevere il vaccino tra molto tempo 

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le rassicurazioni

Da ieri anche al distretto del Terminetto si è tornati a somministrare il vaccino AstraZeneca: l’invito dell’Asl è di rispettare sempre l’appuntamento fissato per la vaccinazione anti-Covid. Gli appuntamenti sono stati tutti confermati fino al 21 marzo: dal 22 marzo potranno prenotare nuovamente, con un canale preferenziale, anche coloro ai quali sono state annullate le prenotazioni nei giorni scorsi.

«In questo momento, dopo la temporanea sospensione del vaccino AstraZeneca e vista l’attenzione mediatica sul tema – sottolinea Alberto Tomasi, medico igienista, ex direttore dell’area Igiene e sanità pubblica dell’Asl Toscana nordovest che lavora ancora per l’Asl ed è un grande esperto di vaccinazioni – ribadisco che è comprensibile che le persone abbiano dubbi, ma invitiamo comunque tutti a presentarsi nella data e nell’ora prenotate per la vaccinazione con AstraZeneca e a coloro che non si sono ancora prenotati a farlo quanto prima, perché troveranno personale qualificato con cui interloquire e a cui potranno esprimere tutte le proprie legittime perplessità».

Da ricordare che chi rinuncia adesso alla vaccinazione la potrà effettuare soltanto in una fase successiva della campagna. Ma al di là di questo si tratta soprattutto di un’importante occasione di confronto.

«L’esperienza di vaccinatore, anche di questi ultimi giorni – continua Tomasi – mi fa affermare che il confronto diretto aiuta sia la popolazione che i professionisti. Quel colloquio tra vaccinando e vaccinatore che precede ogni somministrazione è, infatti, fondamentale e permette di approfondire molti aspetti che non si conoscono o che si danno per scontati. So che stanno arrivando molte richieste di chiarimento da parte della cittadinanza, in particolare tramite il call center aziendale dedicato all’emergenza Covid e come azienda sanitaria stiamo cercando di rassicurare sia chi ha già fatto il vaccino sia chi lo deve fare, anche perché le indagini condotte sui 25 decessi per eventi tromboembolici notificati all’Ema (l’Agenzia europea del farmaco, ndr) non hanno evidenziato un rapporto di causa-effetto tra vaccino e decesso e perché la stessa Asl ha verificato l’assenza di notifiche di reazioni avverse gravi (per il lotto ritirato da Aifa e per gli altri di AstraZeneca) . Il mio appello è però soprattutto a coloro che sono indecisi e non sanno cosa fare: recarsi all’appuntamento è in ogni caso la scelta migliore».

Tomasi parla, poi, del rischio che la campagna vaccinale possa subire un rallentamento a causa del pasticcio si AstraZeneca (su cui gli esperti non hanno mai avuto dubbi per quanto riguarda l’efficacia e la sicurezza).

«Nonostante questa sospensione – sottolinea ancora Tomasi – la campagna, in Toscana e anche da noi, procede con dati migliori della media nazionale, ma è importante proseguire così e non avere tentennamenti, per arrivare a un’alta copertura intorno al mese di settembre. Sui casi specifici notificati all’Ema le verifiche effettuate hanno smentito collegamenti. Il sistema di vigilanza funziona ed è molto accurato. Qualsiasi evento avverso, anche lieve e atteso, viene segnalato e indagato nei dettagli. Ribadisco quindi che, per ogni tipo di vaccino, è importante segnalare tutte le reazioni avverse, anche per completare il profilo di sicurezza del farmaco. Eventuali sintomi sospetti possono essere segnalati direttamente alla farmacovigilanza aziendale, mentre il riferimento per i cittadini, per ogni problema clinico, è il proprio medico di famiglia». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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