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Zona rossa no Giovannetti e Coluccini: «Senza senso, i contagi sono in calo»

M.C.
Zona rossa no Giovannetti e Coluccini: «Senza senso, i contagi sono in calo»

I sindaci di Pietrasanta e Massarosa fanno saltare l’accordo: «Il tasso di positività è sotto il livello di guardia»

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viareggio. Chiudere tutta la Versilia e subito, per loro, «non ha senso», perché nei loro comuni «il tasso di positività è sotto il limite di guardia» e perché «non risolverebbe nell’immediato il problema dell’ospedale sotto pressione». La posizione dei sindaci di Pietrasanta e Massarosa, Alberto Giovannetti e Alberto Coluccini, è stata quella che ha fatto rinviare la decisione sulla zona rossa per tutta la Versilia a domani, giorno in cui in Regione si riunirà il Ceps, il comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica per stabilire, sulla base dei dati settimanali sui contagi, quali provvedimenti restrittivi adottare e dove.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, martedì, analizzando il trend del tasso di contagi della Versilia, ha invitato i sindaci a valutare la zona rossa per tutti i sette i comuni. Solo ieri era infatti a 278, sopra il limite dei 250 ogni 100mila abitanti per cui sono previsti provvedimenti restrittivi come la chiusura delle scuole o il lockdown. Ma, dal momento che, almeno in Versilia, non sono le scuole il problema, l’unica possibile alternativa rimane la zona rossa.

Coluccini e, soprattutto, Giovannetti si sono detti contrari a una soluzione unica per tutti. La Versilia esiste, ma non sempre, non ora. «Se c’è autonomia nelle decisioni credo che Pietrasanta debba rimanere arancione – spiega Giovannetti –. I dati sono in miglioramento e, se rimaniamo sotto i 250 contagi ogni 100mila abitanti, dove siamo da parecchio tempo, onestamente, non vedo il motivo per cui dovremmo chiudere tutto».

Il sindaco di Massarosa ha proposto di prendere tempo, fino a domani almeno, giorno della decisione del presidente della Regione. «Non c’era motivo di passare tutti e subito in zona rossa – dice –, anche perché due giorni in più di chiusura non risolvono il problema dell’ospedale al collasso. Tanto vale prendersi due giorni e valutare giorno per giorno i dati».

Anche Coluccini si dice contrario alla zona rossa per tutta la Versilia. «Noi da tempo oscilliamo su e giù con l’indice dei contagi, ma adesso c’è un miglioramento, come negli altri comuni».

Inoltre «a Massarosa non c’è bisogno di una zona rossa perché abbiamo ampi spazi dove non c’è il rischio assembramenti». Anche durante i controlli, dice, «non sono mai emersi problemi di questo tipo». I contagi «sono altrove».

Per questo «sono favorevole a provvedimenti precisi», indirizzati cioè a singoli comuni e non ad area distrettuali.

«Poi – continua il sindaco di Massarosa – se non ci fosse alternativa, se i contagi continuassero a salire, sono disponibile a passare in zona rossa, ma deve essere inevitabile. Ripeto che non credo che chiudendo tutta la Versilia, anche i comuni dove l’indice di contagio non è sopra i 250, possa risolvere il problema dell’ospedale pieno di pazienti covid». —

M.C.

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