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Versilia

L’arte “sospesa” ai tempi del Covid A Pietrasanta si apre “Piazza in attesa”

Adolfo Lippi
L’arte “sospesa” ai tempi del Covid A Pietrasanta si apre “Piazza in attesa”

Domani l’inaugurazione: da D’Andrea a Finotti fino ad Alba Gonzales, esposte le opere degli scultori legati alla Piccola Atene

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Adolfo Lippi

Pietrasanta, da domani e fino a tutto giugno, dedicherà la sua principale piazza ad alcuni tra i più noti scultori che l’hanno frequentata. In circolo, attorno all’opera di Lorenzo D’Andrea “L’uccello di fuoco” , appariranno opere di Daphné Du Barry, Alba Gonzales, Tano Pisano, Boutros Romhein, Algarco, Renato Bonetti, Tony Nicotra, Alessandra Politi Pagnoni, Misja Rasmussen, Enrico Savelli, Katarina Victor Thomas, Novello Finotti.

Mancano Igor Mitoraj e Girolamo Ciulla che pure, in Pietrasanta, hanno dato in questi ultimi vent’anni il meglio di sé. Ma tutto il resto è una formidabile parata di talenti, fantastiche avventure, stupende ideazioni, poiché la Versilia, da Henry Moore ad oggi, direi da Michelangelo ad oggi richiama personalità carismatiche e nei suoi tanti laboratori di marmo e fonderie artistiche di bronzo, sfornano ancora ai giorni nostri la statuaria del mondo, grazie a tecnici ed operatori che della scultura hanno fatto una industria.

Siamo in brutti tempi, tempi di pandemia. Ma così come la peste poté ispirare gli scultori greci ai tempi di Pericle o i letterati fiorentini ai tempi del Boccaccio (o più recentemente Albert Camus per la peste ad Orano in Algeria), gli artisti che lavorano e bazzicano Pietrasanta hanno voluto recare omaggio alla vita, che comunque, dovrà riprendere.

L’idea di questa mostra in piazza, che aprirà la stagione artistica di questa primavera-estate pietrasantina è venuta ad un gallerista fiorentino, Vincenzo Nobile, che nel 2010, passeggiando sul pontile di Marina di Pietrasanta, ebbe modo di entusiasmarsi di fronte a una scultura, “La Giustizia” di Alba Gonzales. «La passione per l’arte contemporanea, – racconta Nobile – mi era stata instillata negli anni Ottanta durante i miei studi di architettura da Antonio Del Guercio, docente d’arte contemporanea a Firenze. Raddoppiai l’interesse, conosciuto Lorenzo d’Andrea, pittore e scultore versiliese che infatti rimetto al centro di questa mia iniziativa» .

L’idea di riunire in cenacolo gli scultori operanti, offerta da Nobile per la piazza, è piaciuta al sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti che dice: «Con questa mostra speriamo di non staccare la spina. Bisogna sempre alimentare le esigenze di una città che ha nell’arte e nella cultura un fondamentale pilastro» .

“Piazza in attesa” si intitola l’esposizione. Perché? Perché le piazze delle nostre città hanno sofferto non poco l’abbandono provocato dall’epidemia. Le piazze, che sono il cuore pulsante di una comunità che vi si riunisce non soltanto per struscio, ma anche per scambiarsi esperienze ed opinioni, in quest’anno drammatico hanno visto la diserzione e l’insicurezza.

La scultura basandosi su materiali solidi e su creazioni decise è così una proposta di approdo.

Lorenzo D’Andrea che con il suo “Uccello di fuoco” da Igor Stravinskij centrerà il circolo in piazza è un pittore scultore operante tra la Versilia e la Sardegna di Donà delle Rose, che vanta un curriculum di bordo altissimo. Suoi i ritratti da Gianni Agnelli a Giulio Andreotti al principe Alberto di Monaco ad Andrea Bocelli. Sua la scultura omaggio a Guglielmo Marconi a Golfo Aranci in Costa Smeralda. Sue le bellissime illustrazioni sulle donne di Giacomo Puccini che esaltarono una grande mostra a Torre del Lago, vero evento pucciniano di tre anni orsono.

D’Andrea, che ha un ospitale studio-chiesa sulle colline di Massarosa, vanta amicizie che fanno parte del patrimonio culturale della riviera: dal poeta Mario Luzi ai critici Giancarlo Vigorelli e Franco Russoli, dal cardinale Tonini a Renato Guttuso, da Raffaele Carrieri a Piero Cascella.

Tutto questo gli permise una serie di ritratti a Papa Giovanni Paolo II che furono esposti in Vaticano e al consolato italiano di Nizza.

Fra gli altri espositori in piazza si segnalano Novello Finotti, veronese, che ha lo studio qui in riviera ma è soprattutto noto in Giappone dove gli hanno dedicato un museo. Le sue sculture raffinate, essenziali, quasi impalpabili benché levigate nel marmo dell’Altissimo, paiono gabbiani in volo e stupiscono per la loro elegante leggerezza.

Daphné Du Barry, nata nei Paesi Bassi, sorge nello studio di Marcello Tommasi a Firenze. Suoi monumenti si trovano nella basilica di Saint Rémy in Francia, nella cattedrale di Monaco, a Hong Kong in Cina, nell’istituto Boccherini di Lucca. Magica modellatrice di corpi in movimento, riesce a dare alle sue sculture una vitalità gioiosa ed empatica.

Katarina Victor Thomas dedica le sue opere, in bronzo, a Venere e raffigura donne sensuali, procaci, in marcate nudità che sono una forte affermazione del principio femminino.

Boutros Romhein, siriano, ha una permanente in Carrara. Costruisce monumenti in marmo come fossero realtà dei propri pensieri poetici e surreali.

Alba Gonzales, nata a Roma, di origini spagnole e greche, vive e lavora stabilmente a Pietrasanta. Ha esposto ovunque. È stata presente alla Biennale di Venezia su invito di Vittorio Sgarbi. Predilige figure monumentali che tocca con leggiadra ironia. Rispecchia l’antico, ma accenna spesso ai miti effimeri della modernità. I suoi tanti lavori sono oramai una specie di letteraria rilettura di tutto ciò che è passato durante i secoli nella fantasia dell’umanità.

La mostra di Pietrasanta “Piazza in attesa” adesso aspetta il pubblico. Ci si augura non manchi con la voglia di contemplare ancora la bellezza. —

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di Redazione web