Gioco
Benedetti a Lazzareschi «Sarò felice di incontrarlo»
Il presidente della Versiliana stempera con l’attore dopo la querelle sui cachet che dovrebbero essere ridotti «Non mi riferitvo a tutti»
pietrasanta. «Sarei ben felice di incontrare Luca Lazzareschi, attore di indiscutibile valore, già direttore artistico della Versiliana, di cui ho il massimo rispetto». Parole a firma di Alfredo Benedetti, presidente della Fondazione Versiliana, a chiosa “pacifica” di una querelle, sui costi e i cachet legati agli spettacoli, che vedono i due con posizioni divergenti.
«Forse mi sono espresso male, ma non volevo dire che tutti gli artisti debbano ridursi i cachet. Semplicemente ci sono state avanzate proposte artistiche – spiega Benedetti – che se per la Versiliana erano sostenibili fino a un paio di anni fa, oggi non lo sono più a causa della capienza ridotta, a meno che anche i costi non si riducano in proporzione. Il momento è particolare: il teatro come tanti altri settori è in grave sofferenza e mi aspetto che la stagione estiva sia un nuovo momento di ripartenza in cui tutti collettivamente debbano fare la propria parte. È chiaro poi che, in vista della stagione estiva e a fronte di una capienza ridotta di posti al teatro, la Fondazione Versiliana abbia il dovere di scegliere spettacoli “sostenibili”, modulati in termini di costi e previsione di incasso. Non era quindi mia intenzione mancare di rispetto agli artisti».
La Fondazione Versiliana, in questo difficile momento, ha voluto portare, continua Benedetti, «il proprio contributo al settore dello spettacolo, realizzando 13 eventi, di cui 2 concerti di musica classica. Dietro a ogni singolo evento realizzato, senza alcun rientro per la Versiliana in termini di biglietti venduti, c'è – come Lazzareschi ben sa – un nucleo di persone, attori, musicisti, tecnici e operatori che ha potuto in qualche modo lavorare. Credo quindi che la Fondazione Versiliana, in un momento così difficile e particolare, abbia saputo fare la propria parte per mantenere vivo il comparto dello spettacolo e penso che chi come Lazzareschi conosce bene i meccanismi “dietro le quinte”, possa senza fatica riconoscere e apprezzare questo sforzo. Detto questo colgo l'occasione per invitare Lazzareschi a venirmi a trovare, quando vorrà, in Versiliana». —
L.B.
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