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Mercato ittico, sfrattate quattro aziende del pesce

D.F.
Mercato ittico, sfrattate quattro aziende del pesce

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viareggio. La lettera di sfratto è arrivata una ventina di giorni fa: le quattro aziende ittiche che hanno i box all’interno del vecchio Mercato ittico dovranno sgomberare entro il 31 dicembre 2021. Destinatarie della comunicazione del Comune di Viareggio sono Milupesca, Frigomar, Pentapesca, Cracchiolo Santo, tutte con box da 40 metri quadrati per un affitto di novemila euro l’anno. Il nuovo Mercato ittico, costruito con i fondi della Regione Toscana, è stato affidato dal Comune alla cooperativa “Cittadella diretta” (presieduta dalla consigliera comunale di maggioranza, Alessandra Malfatti). Affidamento diretto per un affitto di 700 euro al mese. Meno di quanto ciascuna delle quattro aziende destinatarie dello sfratto ha pagato fin a oggi per ogni singolo box nel vecchio Ittico. Il nuovo mercato, peraltro, è stato costruito senza prevedere gli spazi per le quattro aziende della pesca, tutte dotate di pescherecci.

Alla richiesta di spiegazioni avanzata dalle imprese, il Comune ha risposto che soluzioni non ce ne sarebbero, se non una possibile destinazione dei box e relativa attività al Mercato dell’ortofrutta, sulla via Pisano. Mercato, la cui area complessiva il nuovo Regolamento urbanistico dello stesso Comune di Viareggio, ha destinato a un intervento di recupero che «coerentemente con le indicazioni del Piano strutturale prevede la riorganizzazione delle funzioni pubbliche e della viabilità pubblica». Per i volumi del mercato, si legge nella Scheda-norma per le aree di trasformazione numero 6.07, «è ammessa la ristrutturazione urbanistica destinata a prevalente utilizzo per attività culturali, spettacolo e servizi connessi». Quella proposta dall’amministrazione (assessore al porto Valter Alberici) non può che essere, dunque, una soluzione provvisoria. Salvo variante al Regolamento urbanistico fresco di approvazione che ha visto l’amministrazione respingere la proposta di destinare l’area alla realizzazione di un porto a secco per la nautica di dimensioni minori.

In attesa che questa partita si definisca, si apprende che l’Autorità portuale regionale «ha autorizzato su richiesta del Comune di Viareggio, ai sensi dell’articolo 45bis del Codice della Navigazione, la gestione alla Cittadella della Pesca». —

D.F.

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