Gioco
Approvato il bilancio «Nel dissesto ci sono debiti per 14 milioni»
La giunta dà l’ok al consultivo per l’anno 2019 «Vanno calcolati anche crediti che arrivano dal 2005»
Cesare Bonifazi
Massarosa. «Il dissesto non è un’opinione». Lo ha ripetuto il sindaco Alberto Coluccini più volte da quel voto di novembre del 2019 in consiglio comunale. E anche ieri ha ribadito che i numeri sono dalla sua. È stato infatti approvato in giunta il bilancio consuntivo 2019 che, secondo i calcoli dell’amministrazione, certifica un disavanzo totale accumulato negli anni di oltre 14 milioni di euro, maggiore rispetto ai 10 milioni e 800 mila euro che hanno portato a decretare il dissesto dell’ente. La verifica di accertamento della massa passiva accumulata prima della dichiarazione di dissesto, ovvero i debiti vecchi scaduti e non pagati, fanno sapere dal municipio, segna inoltre il superamento dei 20 milioni di euro, anche in questo caso un dato peggiorativo rispetto alla prima analisi di 17 milioni valutata dall’Osl.
«La situazione è molto più grave di quanto già emerso – commenta il sindaco Alberto Coluccini – il bilancio consuntivo 2019 è l’ennesima e definitiva certificazione dello stato di dissesto in cui abbiamo trovato i conti del Comune. Non si tratta più di previsioni o ipotesi ma di numeri che arrivati a consuntivo non lasciano spazio ad alcuna interpretazione, sono drammaticamente definitivi. Il rosso in banca al 2019 è attestato a quasi 3 milioni di euro nonostante il pagamento dei fornitori si attestasse oltre l’anno di attesa. Il Comune non pagava e il buco aumentava. A noi spetta il compito di far ripartire l’ente su basi solide, con una gestione dei conti seria, strutturata e sostenibile, un impegno che ci siamo presi con i cittadini e che stiamo mantenendo».
Eliminati in sede di bilancio consuntivo rilevati crediti non esigibili per oltre 10 milioni di euro, una cifra considerevole rispetto a un disavanzo di 14 milioni. Si tratta di crediti antecedenti al 2016, addirittura alcuni del 2005.
«Tra questi ci sono paradossi come quasi 300 mila euro di addizionale Irpef del 2014, e così per gli anni successivi quando tutti sanno che l’Irpef si incassa nel giro di un anno e mezzo – prosegue il sindaco - così come non erano corrispondenti le cifre messe nei previsionali riguardanti la lotta all’evasione o le multe. In pratica per anni si è andati avanti spendendo circa 3milioni di euro all’anno che non c’erano realmente. Tutto questo contribuisce ad una fotografia chiara del dissesto oltre ogni possibile tentativo negazionista. Questo è quello che è stato e con cui bisogna fare i dolorosi conti e duri sacrifici oggi e allo stesso tempo bisogna saper andare oltre – conclude il sindaco - i sacrifici di oggi sono causati dagli errori del passato, per superarli serve accettare ciò che è stato ed una forte coesione sociale». —
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