La protesta
Addio ad “Arturo”, operaio ed ex tamburino del Pozzo
seravezza. Il coronavirus lascia ancora una volta il suo doloroso segno nel comune di Seravezza e nelle comunità di Ripa e Pozzi. Nel pomeriggio di ieri è scomparso Augusto Mattei: era stato ricoverato al Versilia solo giovedì scorso, pochi giorni dopo il manifestarsi dei primi sintomi - febbre alta, tosse e successivamente abbassamento della saturazione di ossigeno nel sangue - che avevano subito fatto pensare al Covid-19. Si tratta della vittima 255 del covid in Versilia.
Avrebbe compiuto a luglio 61 anni, appena prima di diventare nonno in seguito alla nascita del primo nipotino prevista per agosto. Molto conosciuto in tutta Querceta, Augusto era originario di Arni da dove però si era trasferito da giovane con la famiglia nel paese di Pozzi. Da subito venne soprannominato "Arturo" (nome con cui ancora oggi spesso veniva chiamato dagli amici più stretti).
Gran lavoratore, dall'età di 16 anni e fino alla pensione (arrivata pochi anni fa) era stato operaio e gruista in una delle più conosciute aziende del lapideo della frazione pozzese, la Landi Group.
Una volta raggiunta la pensione non era poi rimasto con le mani in mano, anzi si era prestato ad aiutare la moglie Nila - con cui era sposato dal 1984, anno in cui si trasferirono nel vicino paese di Ripa - nella gestione dell'omonima alimentari a Querceta: era lui, con la sua immancabile Ape 50, a farsi carico delle consegne a domicilio in tutta l'area della piana quercetana.
Un servizio che era diventato per tutti ancora più importante durante questo lungo periodo di emergenza pandemica, facendo di Augusto un punto di riferimento per tutta la comunità quercetana. Oltre all'impegno nel lavoro però, Augusto Mattei coltivava anche molte passioni nel suo tempo libero. A partire dal Palio dei Micci, che in gioventù l'aveva visto protagonista sia come musico (tamburino con i colori del Pozzo) che come calciatore nel tradizionale torneo estivo tra le contrade (nel quale si era distinto vincendo anche diversi trofei). Sempre fedele nel profondo ai colori biancorossi della contrada pozzese, con l'avvicinarsi dei figli Mirko (37 anni, ex consigliere comunale a Seravezza del Movimento 5 Stelle) e Stefano (29 anni) alla contrada "La Lucertola" aveva smesso di essere attivo in contrada ma non mancava comunque mai alle varie manifestazioni del Palio. Appassionato di pesca, era stato attivo anche nella squadra di biliardo del Bar Luciana, storico punto di ritrovo di Pozzi dove ritrovava le amicizie di una vita.
«È stata come una fucilata - racconta affranto Mirko Mattei - non aveva mai avuto patologie pregresse, eppure in pochi giorni questo virus ce l'ha portato via. Anche noi in famiglia - spiega il figlio - siamo tutti in quarantena e ancora positivi, purtroppo non siamo nemmeno riusciti a stargli vicino in questi ultimi giorni di ricovero». —
Gabriele Buffoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
