Gioco
Massarosa vuole un tavolo permanente contro l’acqua sporca
Ieri l’incontro tra il sindaco e il difensore civico della Regione «Sia posto di nuovo all’attenzione delle istituzioni»
Cesare Bonifazi
Massarosa. «Si deve aprire un tavolo istituzionale permanente per risolvere il problema dell’acqua sporca a Massarosa». È questa la richiesta formale che viene elaborata dal primo cittadino e che viene indirizzata direttamente ai vertiti dell’amministrazione regionale. A questo tavolo devono sedere, secondo le indicazioni del sindaco Alberto Coluccini, anche l’Autorità idrica toscana, il gestore idrico Gaia e i rappresentanti della Regione. Si tratta di un modo, non solo di monitorare in maniera continuativa l’avanzamento dei lavori, ma anche di vedere di aggiungere cantieri, nel caso in cui si presentino criticità sul territorio, come è avvenuto in passato per le frazioni collinari. Si è svolto ieri infatti in municipio a Massarosa un incontro ufficiale tra il sindaco, l’assessore Michela Morgantini, la consigliera regionale Elisa Montemagni (nonché capogruppo della Lega in consiglio comunale) e il difensore civico della Regione Toscana Sandro Vannini: lo scopo del vertice era approfondire il tema dell’acqua torbida che da tempo caratterizza diverse zone dell’acquedotto di Massarosa. Vannini è stato convocato perché l’ufficio civico regionale ha già affrontato la problematica in questi anni.
Secondo quanto riporta la nota diffusa dall’amministrazione, durante l’incontro si è convenuto «di interessare l’Autorità Idrica Toscana, Gaia e la Regione al fine di costituire un tavolo istituzionale di approfondimento finalizzato a interventi infrastrutturali che possano risolvere la questione dando una risposta definitiva ai disagi dei cittadini»
Ricordiamo che per la zona di pianura del territorio comunale Gaia ha già programmato un investimento di dieci milioni proprio sulle tubature di Massarosa.
«Si tratta – commenta il sindaco - di un altro passaggio importante per quella che rappresenta per me una priorità, un impegno preso con i cittadini a cui stiamo dando risposte sia attraverso il piano di lavori con Gaia sia cercando a tutti i livelli soluzioni e strumenti per scrivere la parola fine ad anni di disagi e problematiche»
Il problema dell’acqua torbida ferrosa, aggiunge Vannini, «dovrà trovare una soluzione con investimenti per nuove tubature utilizzando eventualmente le risorse del Recovery Fund. I cittadini hanno diritto a questo bene essenziale». —
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