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Incendio alle Carbonaie, la Viareggio Patrimonio presenta una denuncia

Donatella Francesconi
Incendio alle Carbonaie, la Viareggio Patrimonio presenta una denuncia

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viareggio. Tristissima fine di un’operazione finanziata con denaro pubblico – fondi della Regione Toscana – andati, è il caso di dirlo, in fumo. Siamo alle Carbonaie, località Bicchio, dove domenica pomeriggio il fuoco ha distrutti la casetta di legno che avrebbe dovuto diventare punto di informazione turistica con ristorante annesso e possibilità di noleggiare cavalli. Progetto parte del maxi intervento di bonifica della superficie della ex discarica delle Carbonaie, costato oltre 6 milioni di euro. Niente di tutto questo si è mai realizzato, il denaro della Regione è stato speso invano, gli arredi sulla collina e lungo le rive del Massaciuccoli ai piedi della stessa sono andati distrutti da tempo, anche a causa di roghi appiccati alle canne lungolago. E domenica è toccato alla casetta che, nel corso degli anni, era già stata svuotata di tutto, dall’impianto elettrico ai servizi igienici.

Tutta l’area della ex discarica è di proprietà della fallita Viareggio Patrimonio. Il ritorno del bene al Comune di Viareggio, pur concordato, non si è ancora concretizzato da quel 2016 che ha visto il fallimento della società interamente pubblica.

Il cui curatore fallimentare, Donato Bellomo, spiega al Tirreno che questa mattina provvederà « a presentare denuncia contro ignoti». Con un giorno di ritardo, poiché nessuno ha avvisato la proprietà del rogo avvenuto. Proprio nei giorni in cui il guardiano della stessa Patrimonio era assente per qualche giorno. Un dato che inquieta, visti gli interessi dell’area – che è già parco naturale, anche se luogo di abbandoni ripetuti di rifiuti anche tossici e di rifugio per senza fissa dimora – non ha mai smesso di suscitare.

Certo è che chi si è addentrato nella ex discarica ha dovuto aggirare sia la sbarra che impedisce l’accesso alla zone tutta intorno alle Carbonaie, così come la cancellata anti intrusioni. Tutta la ex discarica, infatti, è saldamente recintata anti intrusione.

La “dorsale” Apuana del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli non trova pace: è la zona più degradata del parco, dove si mescolano impianti di trattamento rifiuti, discariche private ancora non bonificate, produzioni industriali, accampamenti abusivi. Da anni attene una riqualificazione e l’intervento della Regione Toscana sulla bonifica della ex discarica aveva il senso di un recupero generale che dalle Carbonaie potesse prendere il via. —

Donatella Francesconi

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