Il Tirreno

Versilia

la protesta 

Diabetico, 85 anni «Non mi fanno ancora il vaccino»

M.T.
Diabetico, 85 anni «Non mi fanno ancora il vaccino»

L’uomo vive a Torre del Lago e ha ricevuto da dieci giorni la documentazione necessaria «Però non mi chiamano e io ho sempre più paura»

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torre del lago. Ha 85 anni ed è diabetico. Sta chiuso in casa, da solo, evitando qualsiasi possibile rischio. «Ho paura – dice Eliseo Catinari, torrelaghese – E il fatto che non mi abbiano ancora chiamato per fare la vaccinazione anti-Covid non me la fa passare di certo».

Eliseo Catinari ha una doppia priorità nella fase due della campagna vaccinale: l’età, perché è ultraottantenne, e la patologia, il diabete. Una malattia che, tra l’altro, comporta rischi elevati in caso di infezione da Covid.

«È stato il mio medico di famiglia – spiega – a dirmi che di me si sarebbe occupata la medicina di base: mi è stato detto che la vaccinazione era prevista alla Casa della salute di Torre del Lago. Ho ricevuto la documentazione dieci giorni fa, grazie anche ai miei familiari, perché io non me la cavo molto bene con Internet. Però non mi hanno più chiamato. E io sono sempre più preoccupato».

Eliseo si è rivolto anche ai numeri di telefono messi a disposizione da Asl e Regione per avere chiarimenti.

«Non ne ho avuti molti, anzi mi hanno detto che stavano iniziando le prenotazioni dagli 80 anni in giù – dice l’anziano – Onestamente non sapevo cosa replicare. Spero solo che non si dimentichino di me».

La segnalazione dell’85enne torrelaghese non è l’unica in questi giorni: molti anziani sono in attesa di fare il vaccino anti-Covid e mettersi così al sicuro da una malattia che ha colpito in maniera devastante. Proprio ieri Il Tirreno ha pubblicato la protesta di un altro ultraottantenne che era andato in difficoltà con la documentazione, che evidentemente nessuno gli aveva messo a disposizione. Sono giorni complicati per le vaccinazioni: le dosi arrivano a singhiozzo e la prossima settimana, rimanendo sempre sul tema degli ultraottantenni, i medici di famiglia potranno fare solo sei pazienti invece dei dodici a settimana. Disagio che dovrebbe essere superato nella settimana successiva. Al momento sono 1.805 i versiliesi sopra gli 80 anni che hanno ricevuto il vaccino: la meta dei 13.500 complessivi è ancora lontana. —

M.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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