Il Tirreno

Versilia

viaggio nella città 

Zona rossa, primo giorno: a spasso col cane o per sport in mezzo ai controlli

Donatella Francesconi
Zona rossa, primo giorno: a spasso col cane o per sport in mezzo ai controlli

Meno traffico di mezzi a motore e meno giovanissimi in giro  In tanti non hanno rinunciato alla passeggiata vista mare o in pineta 

3 MINUTI DI LETTURA





Donatella Francesconi

viareggio. Viareggio in zona rossa, primo giorno tra inevitabile tensione per il provvedimento repentino e atmosfera ovattata da lockdown stretto. Le forze di polizia si sono riviste in giro per le strade della città, intente ai controlli delle autocertificazioni e la polizia municipale ha presidiato Passeggiata e mercato, le zone del passeggio e degli acquisti che la zona rossa riduce sensibilmente. Al Piazzone, sotto il loggiato, Giuliano Paterni sistema le scarpe sportive che può continuare a vendere insieme a quelle da bambino. Il resto del negozio è “incartato” nella plastica e avvolto dal nastro che impediscono l’accesso alla merce più gettonata in questo cambio stagione, tra cerimonie che non vi saranno e un’estate che sembra lontanissima: «Nel primo lockdown ho perso 80mila euro», racconta il titolare della storica attività commerciale. La cui merce primaverile, se rimane invenduta, non viene “riciclata” sulle altre stagioni: va persa e basta.

Basta, appunto. Come ha scritto sulle vetrine, a caratteri cubitali con vernice bianca, il parrucchiere Massimiliano Ricci, negozio in via Buonarroti-angolo via Vespucci. Per parrucchieri ed estetisti è alta stagione, in vista dell’estate che richiede i trattamenti più costosi e impegnativi: la chiusura da zona rossa è una mazzata dalla quale è difficile rialzarsi, raccontano con una sola voce i commercianti chiusi e anche quelli rimasti aperti con attività ridottissima con l’asporto.

Nella piazza Shelley chiusa giorno e notte per decisione del sindaco, ben prima di arrivare in zona rossa, l’omonimo al bar è rimasto chiuso. L’asporto ai bar è consentito fino alle 18, ma c’è divieto al consumo fuori dai locali. Anche se, ieri all’ora di pranzo, in Passeggiata c’era chi pranzava sulle panchine, oppure appoggiato ai cassoni in legno per i rifiuti, o sul Molo o anche sul muretto del Belvedere delle Maschere, vista mare.

Decisamente ridotto il traffico automobilistico, ma Passeggiata e viale Capponi, in pineta di Ponente, hanno comunque visto tanti – giovani e meno giovani – impegnati nell’attività motoria a piedi o in bicicletta, e anche molti in giro con i propri animali. Decisamente ben lontani da quella “prossimità” alle proprie abitazioni prevista per decreto, in caso di passaggio in zona rossa, come limite geografico per svolgere attività motoria.

Più di una voce si leva – tra i cittadini – per chiedere maggiori controlli in tutta la periferia, senza distinzioni di quartiere. Periferia dove ci sono locali i cui titolari raccontano di non essere soggetti a controlli perché tra i clienti hanno esponenti delle forze di polizia.

Mentre altri bar continuano come se niente fosse il rito di affollati aperitivi (ma in centro ce ne sono altri dove si continua a prendere il caffè seduti a tavolino), e in piazze e piazzette si ritrovano sia i più giovani che gli anziani, e le mamme con i bambini, spesso senza indossare le mascherine, come se la pandemia non esistesse.

Di questo passo, però, lasciarsi alle spalle almeno i picchi del contagio che portano ad affollare l’ospedale, diventa davvero impossibile. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web