Gioco
Le attività si dividono sui lavori per la “nuova” piazza Carducci
Contestato il progetto che viene realizzato alle porte del centro storico L’oggetto del contendere è la disposizione dei posti per le auto
l’intervento
C’è chi vuole i parcheggi a lisca di pesce, chi paralleli alla strada - e così sarà -, chi non li vuole proprio e sogna un’area pedonale nel cuore del centro storico con via Oberdan trasformata in una passeggiata serale con la conseguente messa al bando delle auto. La nuova piazza Carducci non mette d’accordo i commercianti di zona: le esigenze di ristoratori e bar non coincidono con quelli di tabaccheria e farmacia, giusto per fare un esempio, e la riprova si è avuta durante l’incontro andato in scena martedì scorso e che ha messo di fronte titolari di attività e comune.
«I lavori - il pensiero del sindaco Alberto Giovannetti - proseguono secondo il cronoprogramma. Mi spiace per i disagi del cantiere, ma prima finiamo e meglio è. Dobbiamo approfittare di questo periodo». Giovannetti ben conosce la diatriba in corso fra chi ha l’attività in zona: «È normale che ci siano dibattiti su interventi del genere che trasformano spazi importanti come l’ingresso di un centro storico. Se ne parla da venti anni, ma prima di oggi, nessuno aveva avuto il coraggio di passare ai fatti. Lo stile di questa amministrazione è quello di coinvolgere e dialogare con il territorio, con le imprese, con i cittadini consapevoli che non sempre tutti si è d’accordo. E che ognuno difenda la propria posizione. È normale che sia così e anche giusto. I suggerimenti dalle attività commerciali durante le riunioni che abbiamo fatto sono un valore aggiunto e di cui abbiamo già tenuto conto nel progetto e negli stati di avanzamento successivi. La nuova piazza Carducci è stata pensata per adattarsi ai bisogni della città e delle attività. Sarà dotata - aggiunge il sindaco - di cinque parcheggi a disco orario necessari alle attività con la prospettiva di una progressiva pedonalizzazione durante alcuni momenti e periodi dell’anno, come l’estate. Anche furono tolte le auto da piazza Duomo scoppiò la rivolta. Ma col tempo quella scelta è stata apprezzata».
Michele Bartoli, titolare del bar Pietrasantese, parla però di scarsa chiarezza: «Durante l’incontro sono emerse posizioni un po’ contraddittorie. Staremo a vedere. La nostra richiesta di arredi di colore nero e bordeaux ha invece riscosso un primo parere favorevole da parte del Comune e questo ci sembra importante». Simone Andreano, del ristorante Il Posto, non ha dubbi: «Avremo una vera piazza e finirà quella indecorosa guerra dei carri attrezzi impegnati ogni giorno, in estate, a rimuovere le auto parcheggiate. Il Comune ci sta venendo incontro, comprende le esigenze di chi lavora anche se sui cinque stalli di sosta qualche dubbio permane: la piazza deve essere, per me, completamente pedonale». —
L.B.
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