Gioco
Barghini: «Imprese da “giallo” rispetto a cosa c’è in giro»
La caccia all’infezione: presa a riferimento ogni singola barca e chi vi è al lavoro sopra spesso in poco spazio
viareggio. Cantieri della grande nautica – almeno quelli dove lo screening della Asl è già iniziato – “promossi” da Franco Barghini, responsabile per la Asl Toscana Nord Ovest del Dipartimento di igiene e sanità pubblica: «Sarebbero da zona gialla, considerando quello che c’è in giro». In una Viareggio che dà del filo da torcere al sistema di contenimento dell’infezione dal Covid-19. Barghini, con la capacità di raccontare la caccia al virus intrapresa ormai da un anno, spiega al Tirreno, il metodo utilizzando per entrare nei cantieri della grande nautica inseguendo il virus: «La metodica che abbiamo utilizzato è quella che implica di cercare barca per barca, effettuando i tamponi a tutti coloro che lavorano sull’imbarcazione scelta, spesso forzatamente in spazi ridotti. L’obiettivo è quello di isolare chi è asintomatico, iniziando col fissare un punto zero teorico».
Asintomatici individuati dallo screening di massa, ovvero chi ritiene di stare bene perché non accusa alcun sintomo dell’infezione che invece ha contratto. Ma il personale Asl impegnato nei cantieri ha anche trovato «qualche paucisintomatico, magari solo con un po’ di tossetta» che è stato fermato «e non è entrato al lavoro».
Uno screening che dà risultati immediati nella caccia al Covid, ma non è solo questo l’importante. La presenza degli operatori Asl, infatti, combatte anche quel possibile calo di attenzione – sottolinea Barghini – «che può derivare dal fatto di trovarsi a sottovalutare l’attenzione dovuta perché c’è la barca da terminate, perché i tempi incalzano».
Il lavoro messo in atto è stato anche l’occasione per rendersi conto delle lavorazioni delle singole ditte degli appalti, così da capire «quali possano essere più pericolose delle altre» ai fini della diffusione del contagio. Consapevoli, Barghini non si stanca di ripeterlo, che «pandemie di questo tipo si mitigano e non si bloccano. Insomma, tanto per rimanere sul piano della nautica, cerchiamo di imbarcare meno acqua possibile». —
D.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google