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i controlli 

Escursionista milanese soccorsa con l’elicottero e poi multata dai vigili

Melania Carnevali
Escursionista milanese soccorsa con l’elicottero e poi multata dai vigili

La donna aveva avuto un incidente in montagna. Dai controlli è emerso che era fuori comune senza motivo

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CAMAIORE. Per soccorrerla, è dovuto intervenire l’elisoccorso. Si era infatti slogata una caviglia e non riusciva più a camminare. Erano le due di pomeriggio e in quel momento si trovava con un gruppo di amici a Campo all’Orzo, a mille metri di altezza sulle Alpi Apuane, sopra Camaiore. Una zona che prende il nome dalla coltivazione dell’orzo che veniva effettuata in passato nei terrazzamenti che scendono verso valle.

Un luogo magico, verde e silenzioso, in cui lei però, milanese con una seconda casa a Forte dei Marmi, non sarebbe dovuta andare, dal momento che la regione era, ed è ancora, zona arancione e che in zona arancione non sono consentiti gli spostamenti tra comuni se non per lavoro, salute o necessità. E la scampagnata non rientra fra queste opzioni.

La donna, secondo quanto previsto dell’ultimo decreto del presidente del consiglio, poi chiarito delle Faq (le domande frequenti), poteva raggiungere la seconda casa a Forte dei Marmi, perché questo spostamento è considerato a tutti gli effetti un rientro al proprio domicilio («proprio perché si tratta di una possibilità limitata al rientro – si legge nelle Faq del governo –, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma e anche da o verso le zone arancione o rossa), ma non si sarebbe dovuta allontanare dal comune in cui si trova la casa, cioè Forte dei Marmi.

E invece si trovava a Camaiore. La centrale operativa del 118, per soccorrerla, ha inviato sul posto il Pegaso e con quello la donna è stata trasportata all’ospedale Versilia.

La polizia municipale di Camaiore, però, ha fatto accertamenti scoprendo appunto che lei è residente a Milano, che ha una seconda casa a Forte dei Marmi, e che non doveva trovarsi lì domenica.

Per lei scatterà quindi la multa prevista per chi non rispetta la normativa anticontagio, cioè 400 euro o 280 se pagata subito. È la stessa sanzione prevista per chi non rispetta il divieto di assembramento in luoghi pubblici, chi non indossa la mascherina, chi non rispetta il distanziamento sociale minimo di un metro (in caso di sport aumentato a due metri). Multa che raddoppia in caso di recidiva. Per gli esercizi commerciali, invece, le irregolarità sono punibili, oltreché con la multa, anche con la chiusura fino a cinque giorni. 
 

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