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Ambulanza bloccata dal sottopassaggio L’autista: «Non era la prima volta»

Cesare Bonifazi
Ambulanza bloccata dal sottopassaggio L’autista: «Non era la prima volta»

Una donna incinta di nove mesi aveva accusato un malore  I cittadini hanno portato la questione dall’amministrazione 

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Cesare Bonifazi

Pietrasanta. Il problema non è nuovo, ma il caso scoppia nel momento dell’emergenza. Mercoledì scorso una ragazza incinta ha accusato un malore, la sua situazione ovviamente ha destato la preoccupazione del compagno che ha chiamato immediatamente il 118. La Centrale operativa ha allertato l’associazione di volontariato più vicino, la Croce Verde di Pietrasanta. A poco è bastato l’avvertimento che l’ambulanza non sarebbe potuta arrivare fino alla casa: altri mezzi non erano a disposizione. Dunque l’ambulanza è arrivata in via dello Stivale, una traversa della Sarzanese, fino a dove la strada incontra la ferrovia. Qui c’è un sottopassaggio che è alto poco meno di due metri e mezzo. I soccorritori sono dovuti scendere e raggiungere l’abitazione della coppia a piedi. Circa 500 metri più avanti.

«Purtroppo è una situazione che conosciamo bene - racconta Marco Bandelloni, l’autista dell’ambulanza che è andata a soccorrere la donna. Non è la prima volta che ci capita di andare da quelle parti quindi sappiamo cosa ci aspetta. Quando siamo arrivati, siamo scesi con la barella e gli zaini e abbiamo raggiunto la casa. Abbiamo controllato i valori e la saturazione della donna: fortunatamente l’emergenza era rientrata e non ha voluto essere portata in ospedale». Ci sono stati un po’ di eventi fortunati: il tempo clemente che ha permesso di arrivare al luogo senza problemi, il malessere della donna che è rientrato e non è stato necessario trasportarla. Ma la situazione poteva non essere così fortunata. E questo i cittadini della zona lo sanno bene. Il problema è noto anche in ospedale dove il direttore della Centrale operativa, saputo dell’evento ha detto: «Se i mezzi si soccorso non passano è un dato di fatto; non ci sono stati problemi di tempistica perché dalla partenza all'arrivo sull'obiettivo della squadra di soccorritori sono passati solo nove minuti».

Non è certamente la direzione sanitaria che deve occuparsi della questione e infatti i cittadini della zona da tempo chiedono che il problema venga risolto tanto che nel mese scorso un comitato di residenti ha incontrato il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti per porre la questione. È anche vero che la questione non è stata posta solamente all’attuale amministrazione, nel corso degli ultimi trent’anni anche altri hanno avuto tra le mani le rimostranze ma non è stata ancora trovata la soluzione: ovvero una viabilità alternativa che colleghi le case, non solo per le ambulanze ma per ogni mezzo sopra ai due metri e mezzo. —

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