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ambiente da proteggere 

Il Parco: i pini vanno rimossi in estate

D.F.
Il Parco: i pini vanno rimossi in estate

Rinvio per il progetto del Comune di Viareggio: adesso è il momento delle riproduzione e della nidificazione

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viareggio. Nella Macchia Lucchese la natura si risveglia. Per le specie tipiche della zona – ricorda l’Ente Parco – inizia uno dei momenti chiave del ciclo della vita: la riproduzione. «Il caprimulgo europeo, per esempio, è uno degli uccelli più caratteristici del territorio e solo i più attenti ed esperti riescono ad ammirarlo date le sue capacità mimetiche. Noto come “Succiacapre”, è lungo tra i 25 ed i 30 centimetri, di colore grigio-bruno, con striature chiare e chiazze scure, ali lunghe e strette, testa piatta e corta ed un becco molto largo. La sua nidificazione è molto delicata perché avviene a terra». Anche la fauna anfibia è molto particolare e quest’anno troverà un terreno ancora più fertile per la riproduzione. Le piogge abbondanti di questi mesi i hanno mostrato la Macchia Lucchese in tutto il suo fascino di bosco allagato: come sulla spiaggia, l’alternanza di rilievi e depressioni formano le dune, nell’area retrostante fanno nascere l’area umida, un ecosistema tipico del Parco e protetto dalla convenzione internazionale Ramsar. Così se pini e lecci crescono nelle porzioni asciutte, nell’acqua si trovano frassini, ontani, pioppi. Qui vivono la raganella ed il tritone crestato: quest’ultimo nel periodo riproduttivo cambia livrea ed entra in fase acquatica. Il colore di fondo diventa più chiaro aumentando il contrasto con le macchie dorsali, i maschi esibiscono una cresta dentata funzionale al corteggiamento, e la striatura bianca ai lati della coda si fa molto più brillante.

Per salvaguardare la biodiversità e non disturbare i delicati meccanismi di riproduzione, il Parco ricorda di aver «programmato i suoi interventi nel bosco nel periodo autunnale e invernale. È terminata ila rimozione dei pini secchi (uccisi dal Matsucoccus) e di rimboschimento con 3.400 alberi nella porzione di pineta di 13 ettari data in concessione dal Comune di Viareggio (proprietario di tutta l'area) all’Ente Parco». A breve, inoltre, partirà il restauro degli otto camminamenti in legno che portano alla spiaggia della Lecciona, «con un’attenzione all’accessibilità per le persone diversamente abili e promuovendo sempre di più l’utilizzo dei sentieri segnati per proteggere la delicata fauna dell’ecosistema dunale come il fratino».

Quando finirà il periodo di riproduzione nel bosco, tra luglio e agosto – sottolinea il Parco – «potranno ripartire le operazioni in pineta». Solo in quel momento – e non adesso come previsto dall’amministrazione comunale – il Comune di Viareggio, in collaborazione con il Parco e sulla scorta dell’intervento già eseguito dall’Ente, rimuoverà i pini secchi e ripiantumerà nell’area di sua competenza». —

D.F.

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