Gioco
Il centrodestra diviso a caccia di un candidato Si fa largo l’ipotesi Giorgi
Il rinvio del voto scuote i due schieramenti
il retroscena
Il rinvio delle elezioni è una buona notizia per il centrodestra seravezzino, che nonostante i tanti incontri di queste settimane non ha ancora un candidato a sindaco. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia avranno più tempo, ma questo non esclude che avvenga comunque una divisione con altre componenti di centrodestra di Seravezza. Divisione che favorirebbe il centrosinistra.
E anche quest’ultimo schieramento, per voce della sua candidata Valentina Salvatori, vede di buon occhio lo slittamento: «Maggior tempo – dice – ci consentirà di fare un lavoro più importante, date le limitazioni covid».
Sarà dunque una campagna elettorale lunga, dunque. Il Partito democratico ha giocato di anticipo, pur sapendo questo rischio e non ne è dispiaciuto. Mentre il centrodestra litiga ancora sui nomi. Se fino a poco fa la consigliera di minoranza Elena Luisi sembrava la favorita come candidata a sindaca, oggi pare che almeno un partito l’abbia costretta a fare un passo indietro. «Sono disposta ad andare tutti assieme, e i termini si vedranno – si limita a dire a Il Tirreno-. Se c’è qualcuno a cui non piace il progetto si prenderà le proprie responsabilità».
Ora il favorito pare essere Andrea Giorgi, già assessore all’urbanistica nel primo mandato Neri, e attuale capogruppo di minoranza di Patto Civico. Almeno un partito di centrodestra – fra i pochi nomi in ballo – lo vedrebbe bene a guidare una coalizione civica (più moderato e adatto a ricoprire un ruolo istituzionale così importante, si dice da più parti). E Giorgi sta lavorando, come più volte ha dichiarato fin dall’inizio, per una lista unica in grado di sfidare il centrosinistra.
L’accorpamento di troppe anime distinte però, ad iniziare dai nomi di peso in prima fila, non piace all’ala dell’ex lista Monaca di cui fa sempre parte la consigliera di minoranza Vanessa Greco, e Stefano Alessandrini. Un movimento politico di cittadini da non sottovalutare, pronto a fare una propria lista (competitiva) se l’accordo salta, e con in serbo già un paio di nomi da candidare (oltre ad Adamo Bernardi), fra cui almeno un imprenditore noto a Seravezza.
Insomma, tutto è ancora aperto: la convergenza è vero sta trovando grosse difficoltà ma la dilatazione dei tempi potrebbe dar vita a sorprese. Capovolgimenti che giocherebbero a favore di Salvatori, che tuttavia deve ricucire lo strappo con Sinistra civica ecologista, e altre anime della sinistra seravezzina. —
T. B. G.
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