Il Tirreno

Versilia

i nostri soldi 

Tasse, più di mille ingiunzioni in arrivo per gli arretrati Imu

Luca Basile
Tasse, più di mille ingiunzioni in arrivo per gli arretrati Imu

I contenziosi si riferiscono agli anni passati e arrivano fino a 40mila euro L’assessore al bilancio: «Si tratta di accertamenti che dovevano essere inviati»

2 MINUTI DI LETTURA





Luca Basile

Pietrasanta. C’è chi, alla lettura dell’importo richiesto – alcune decine di migliaia di euro – ha sospirato, preoccupato, non una, ma più volte. Per poi sperare nell’errore, di calcolo o formale, che non sembra però esserci. Sta di fatto che negli ultimi giorni a domicilio di imprese e famiglie pietrasantine sono arrivate – o quantomeno stanno arrivando – oltre un migliaio di accertamenti per imposte, non pagate o liquidate non nella misura ritenuta come dovuta dall’ufficio tributi comunale, superiori a 1 milione di euro.

Le imposte in questione sono quelle relative all’Imu, si riferiscono ad alcuni anni fa e, come detto. in alcuni casi risultano essere particolarmente onerose: si parla di arretrati anche di 20, 30 e 40 mila euro. Accertamenti che ovviamente stanno innescando particolare apprensione fra chi è parte in causa per una situazione già oggetto di forte dibattito all’interno della maggioranza con il senatore Massimo Mallegni che nei giorni scorsi aveva invitato il sindaco Alberto Giovannetti a pensare di istituire un anno fiscale bianco a Pietrasanta non inoltrando richieste di pagamenti alla voce accertamenti. Richiesta che però, sempre dal palazzo comunale, parole dell’assessore al bilancio Stefano Filiè, non può essere accolta.

«Dobbiamo essere chiari con i cittadini: questi accertamenti andavano inviati. Non era possibile alcun rinvio. Comprendiamo benissimo il momento di difficoltà e, come già fatto in passato, questa amministrazione sarà vicina a imprese e famiglie con misure adeguate. Detto questo gli accertamenti, per evitare il rischio della prescrizione con la conseguenza di dare seguito ad un danno al patrimonio pubblico, ripeto, andavano assolutamente notificati. Ma un conto è l’inoltro dell’accertamento un altro è l’ingiunzione di pagamento. Ingiunzione che non è ancora stata eseguita e quindi le opportune valutazioni a riguardo saranno fatte in una seconda fase. Detto ciò chi ha ricevuto un accertamento – precisa Filiè – ha ovviamente tutte le possibilità per confrontarsi con gli uffici e predisporre ogni atto necessario».

Sta di fatto che per alberghi, abitazioni, imprese e altre attività di vario genere sono giorni particolarmente caldi sul fronte degli arretrati da pagare: la pandemia sta rendendo infatti sempre più complicata la situazione economica ed è evidente che le richieste arrivate dal Comune («dovute» come rimarcano ancora una volta dall’ente) rendono più incerte le prospettive per i diretti interessati. Nel frattempo il clima, all’interno della maggioranza, si fa più teso: urge chiarezza e maggiore dialogo fra le parti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web