Il Tirreno

Versilia

un’opera che fa discutere 

Una nuova strada taglierà in due la Traversagna

L.B.
Una nuova strada taglierà in due la Traversagna

Correrà vicina alle abitazioni per collegare la Sarzanese all’Aurelia: ma dal Pd  contestano l’operazione «Impatto enorme sulla zona»

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pietrasanta. Una nuova strada che taglierà la campagna della Traversagna per poi correre rasente alle abitazioni, quella prevista dal nuovo piano strutturale e che collegherà la via Sarzanese alla via Aurelia. Ipotesi che sembra piacere meno di niente alla comunità di zona e che finisce nel mirino del Partito democratico.

«Da un approfondimento abbiamo compreso che è previsto un innesto nei pressi del cimitero di via Garibaldi, probabilmente con una rotonda e la nuova strada che passerà dagli attuali magazzini comunali, con un sottopasso taglierà la campagna a valle della ferrovia, incrocerà via del Castagno con una seconda rotonda, costeggerà le abitazioni di via Due Giugno e il maneggio, per poi incrociare via Traversagna, forse con una terza rotonda, passare vicino a un agriturismo tagliando nuovamente la campagna per immettersi sull’Aurelia con una quarta rotonda attraverso via degli Opifici, a pochi metri da quella che verrà realizzata con via Pontenuovo», scrivono Ettore Neri e Nicola Conti.

«Parliamo di un’opera che costerà alla comunità milioni di euro con delle conseguenze non considerate dalla giunta: infatti, oltre al consumo di verde che ormai abbiamo capito essere un marchio di fabbrica di Giovannetti, si avrà sicuramente una svalutazione economica importante per tutte le abitazioni ed attività turistiche ricettive presenti nell’area. Tutto questo senza la minima condivisione del progetto con la cittadinanza. Ma non solo: l’area soffre da sempre di importanti problemi idraulici e per piogge anche poco consistenti, l’intero quartiere si allaga, con vero e proprio fiume attenuato solo dalle aree verdi. Il vero tema - continuano dal Pd - è capire l’utilità di questa nuova infrastruttura, se sono stati fatti studi di fattibilità, analisi di viabilità alternative, numero di passaggi, le conseguenze sulle attività del centro storico e sulle proprietà interessate dalla nuova strada. Insomma, se il costo, l’impatto antropico, il consumo del suolo, la svalutazione economica delle proprietà, l’aumento della pressione idraulica, hanno o meno un peso maggiore dell’utilità dell’opera stessa. Chi amministra non comprende l’importanza degli strumenti urbanistici». —

L.B.

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