Il Tirreno

Versilia

Contagi in aumento a Viareggio e Camaiore

Matteo Tuccini

Nel complesso la Versilia vede una riduzione lieve dei nuovi casi positivi. Anche i ricoveri in ospedale restano alti

2 MINUTI DI LETTURA





Matteo Tuccini

viareggio. Una discesa lieve, troppo poco per capire se siamo arrivati al punto massimo. Di sicuro il dato di ieri è il più basso degli ultimi tre giorni: 79 nuovi casi positivi in Versilia, una decina in meno rispetto a quelli di giovedì e venerdì. Che, con 180 nuovi positivi nel giro di 48 ore, sembrano aver segnato l’inizio di una terza ondata Covid in Versilia.

Fare previsioni, per ora, è impossibile. Il calo è troppo lieve e non riguarda tutti i comuni. A Viareggio la situazione resta molto complicata: si passa dai 42 nuovi positivi di venerdì ai 48 di ieri. Anche Camaiore registra un’impennata di casi, che raddoppiano passando da 8 a 16. Questi numeri sono un indizio serio di focolai accesi, quasi sempre all’interno di famiglie, che producono una moltiplicazione immediata di contagi. A Massarosa i positivi di ieri erano cinque, a Pietrasanta sei, a Seravezza due, a Stazzema uno e a Forte dei Marmi uno. La Versilia nord, ancora una volta, sembra meno colpita rispetto alla zona sud del territorio.

Anche il numero dei ricoverati in ospedale non lascia tranquilli. Non ci sono variazioni rispetto alle 24 ore precedenti, ma i 56 malati Covid oggi al Versilia, di cui sei in Terapia intensiva, fanno capire che la situazione deve essere monitorata con molta attenzione. Al momento i parametri sono più bassi rispetto alle durissime settimane di autunno, quando sia i numeri dei contagi giornalieri che quelli dei ricoveri sfondavano quota 100 (tra l’altro con la Terapia intensiva che aveva esaurito i letti disponibili). Ma non è possibile ora fare ipotesi su una minore “cattiveria” del virus. Quel che è certo è che sono aumentati i casi tra i bambini giovani, che hanno com’è ovvio molte meno complicazioni rispetto ai più anziani. E quindi non hanno necessità di cure ospedaliere.

Gli stessi anziani, parliamo dagli ottantenni in su, sono i destinatari di una fase due della campagna di vaccinazione che procede con molta fatica. Finora sono stati vaccinati i primi ultraottantenni versiliesi, ma in maniera sporadica. Da domani, con l’inizio di marzo, dovrebbero partire con la somministrazione delle dosi quasi tutti i medici di famiglia. Compresi quelli della Versilia sud, finora la parte più in ritardo. Senza una copertura adeguata dei più anziani non sarà possibile ridurre gli effetti più letali del virus. Ancora in alto mare, purtroppo, anche la questione dei malati cronici: sono tra le persone più fragili, ma ancora non è chiaro quando potranno ricevere la dose di Pfizer e Moderna. E mettersi, così, al sicuro dai rischi dell’infezione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa