Sicurezza
La Rappresentante di lista, una viareggina tra i big di Sanremo
Le viareggine Veronica ed Erika Lucchesi saliranno sul palco dell’Ariston e il 4 marzo duetteranno con Donatella Rettore: «Non vediamo l’ora»
VIAREGGIO. . La Rappresentante di lista è in gara alla 71esima edizione del Festival di Sanremo, dal 2 al 6 marzo, il brano “Amare”. Per la band si tratta di una nuova partecipazione a distanza di un anno, quando la cantante viareggina Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina presero parte alla serata dei duetti insieme al rapper Rancore, tra i big in concorso con Eden e Dardust.
Lo scorso anno, Veronica 33 anni, interpretò con gli altri il brano di Elisa, “Luce”, riscuotendo un buon successo dalla critica. Quello di quest’anno sarà un Festival anomalo, dal momento che, a causa delle restrizioni per il covid 19, non avrà il pubblico all’interno del teatro Ariston. Un motivo in più per essere ancora più concentrati e Veronica sa che non si deve far sfuggire questa nuova opportunità che le è capitata. «Senza pubblico in sala sarà una novità assoluta, però è una manifestazione televisiva e avrà come sempre un grande seguito», dice.
Veronica si esibirà con la band nata nel 2011 dall’incontro tra la cantante viareggina e il polistrumentista Mangiaracina, a cui si sono aggiunti nel percorso Erika, sorella di Veronica, che suona il sassofono e la chitarra, il trombettista Enrico Lupi, la percussionista Marta Cannuscio e alla batteria Roberto Calabrese. Il brano Amare è prodotto dalla casa discografica aretina Woodworm. «La canzone scritta da noi con Dardust parla d’amore, di corpi – spiega Veronica –, di comunità, della ricerca di una rinascita, di un senso di libertà e ovviamente di amore, una canzone classica, che esplode nel ritornello con molta energia».
Il 4 marzo, insieme a Donatella Rettore, interpreteranno “Splendido Splendente” nella serata riservata ai duetti, e anche in questo caso c’è attesa per il ritorno a San Remo della Rettore, che ha iniziato la sua carriera fra l’altro alla discoteca Linus di Capezzano Pianore, che adesso non c’è più. C’è quasi un legame con la Versilia, tramite Veronica con Donatella Rettore sul palco del teatro Ariston. «Volevamo qualcosa di frizzante e lei ci sembrava l’interprete giusta che ci unisce con un genere di musica simile. Quando l’abbiamo contattata si è voluta documentare su chi eravamo e poi ci siamo incontrati, c’è stato subito feeling. Non vediamo l’ora di salire sul palco di Sanremo con lei. Sono contenta che abbia un legame con la Versilia mi ha detto che il suo primo fan club è nato a Viareggio».
Il rapporto di Veronica con il festival di Sanremo è iniziano da piccola. «In casa mia è stata da sempre una istituzione, con i miei genitori andavamo al bar Prati in Passeggiata che era dei miei nonni, poi l’hanno avuto i miei genitori, ora è chiuso. Lo seguivamo alla tv».
Ha iniziato la carriera partendo dalla sua terra, ha frequentato la scuola alle medie Jenco e il liceo Barsanti e Matteucci, si è esibita con le amiche al Corsaro Rosso sul viale Europa in Darsena, al Gob circolo Arci a Bicchio, e ha fatto parte anche del gruppo Rockopera girando l’Italia. Poi ha frequentato a Seravezza, “Il Piccolo Teatro”, curato da Federico Barsanti e questa esperienza le è servita molto, per capire come ci si esibisce su un palco. Tanta gavetta con sacrifici, ma adesso i frutti per fortuna comincia a raccoglierli, perché non è da tutti partecipare al Festival di Sanremo. Non si dimentica però le sue origini: è cresciuta all’ex Campo d’Aviazione. «Viareggio me lo porto sempre dentro di me, ovunque sono».
Una curiosità: la band era stata scartata sia da Carlo Conti e Claudio Baglioni nelle precedenti edizioni, mentre Amadeus li ha voluti tra i big.
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