Sicurezza
Sopralluoghi per il centro raccolta di Lido di Camaiore
Nei giorni scorsi i tecnici del Comune hanno vagliato la possibilità di utilizzare un’altra area per il conferimento
Cesare Bonifazi
Lido di Camaiore. Per il momento il progetto del centro di raccolta del Magazzeno è stato congelato. L’accordo tra l’amministrazione comunale e il comitato dei cittadini è che venga valutata un’altra area per costruire il punto di conferimento dei rifiuti. Un luogo che si trovi comunque nel territorio della frazione ma più distante dalle case e dal centro sportivo dove giocano a calcio i bambini. Così alla decisione di rimandare in un secondo momento la decisione della sua costruzione, sono partiti anche i sopralluoghi tecnici. Il personale del Comune ha infatti nei giorni scorsi valutato alcune zone che potenzialmente potrebbero essere adatte a ospitare l’opera. Nessuna indicazione viene data dall’amministrazione che parla di zona «top secret» proprio perché non vuole bruciare la possibilità in atto. Si tratterebbe, dalle poche notizie trapelate, di un’area che possiede tutte le caratteristiche necessarie.
Il nuovo centro di raccolta, che inizialmente era previsto al Magazzeno, sarà un punto di conferimento di rifiuti domestici, ovvero quelli prodotti dai cittadini e da colore che hanno la casa a Lido. Nelle intenzioni dell’amministrazione e del gestore dei rifiuti, questo centro servirebbe per facilitare il conferimento di alcuni tipi di rifiuti da parte, per esempio, di coloro che non possono seguire il calendario di raccolta porta a porta, come per esempio i vacanzieri del fine settimana, o per coloro che hanno bisogno di consegnare i rifiuti fuori dal calendario specifico La superficie del centro di raccolta sarà di circa tremila metri così ripartiti. Secondo il progetto non ci saranno strutture permanenti ma tutte rimovibili. Dei 2 milioni di euro di costo, 1,2 vengono dalla Regione Toscana tramite Ato Toscana Costa (e devono essere utilizzati entro l’anno mentre 800mila euro, dicono dal Comune, sarebbero coperti con i ricavi di gestione della differenziata e i minori costi derivanti dall'abbattimento del Rur. —
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