Il Tirreno

Versilia

L’Asl: presto i vaccini per i malati cronici

Matteo Tuccini

Il dirigente Tomasi: preoccupazioni giuste, nelle prossime settimane arriveranno più dosi e a primavera potremo partire

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Matteo Tuccini

viareggio. Le vaccinazioni anti-Covid per i diabetici, i cardiopatici, i malati di tumore e in generale tutti i malati cronici partiranno presto. Lo assicura Alberto Tomasi, dirigente di Igiene pubblica richiamato in servizio dall’Asl per combattere la pandemia. «Le dosi di vaccino oggi disponibili – promette Tomasi – aumenteranno nelle prossime settimane: contiamo di iniziare a primavera per questa categoria specifica».

Tomasi risponde, in questo modo, alle preoccupazioni delle tantissime persone che sono più fragili rispetto ad altre in caso di attacco del virus. Soltanto in Versilia sono 15mila i malati di diabete, che ieri sul Tirreno hanno chiesto di fare presto tramite la presidentessa della loro associazione Silvia Barbieri. Un dato su tutti: un paziente su tre finiti in Terapia intensiva per danni causati dal contagio Covid è diabetico.

«Le preoccupazioni sono legittime e non posso che condividerle – dice Tomasi – Lo dico a ragion veduta, visto che sono stato a suo tempo tra i principali sostenitori della necessità di vaccinare contro l’influenza i diabetici e gli altri pazienti più esposti ai rischi di complicazioni. Forse si potevano fare valutazioni diverse in termini di priorità: ma l’organizzazione di questa macchina imponente è complessa. Ho fiducia nel fatto che nelle prossime settimane avremo a disposizione più dosi di Pfizer e Moderna e, una volta conclusa la fase dedicata agli ultraottantenni, partiremo con i malati cronici». Secondo Tomasi questo avverrà prima dell’estate, quindi in anticipo rispetto a quanto si pensi: «Io credo – spiega – che a primavera potremo farcela. Abbiamo visto com’è andata la campagna antinfluenzale: abbiamo iniziato in maniera un po’ lenta e poi, una volta a regime, siamo arrivati al traguardo in maniera soddisfacente». Di sicuro a questi pazienti «non potrà essere fornito il vaccino Astra Zeneca, che è più efficace di quanto si pensi ma non è indicato nel protocollo sanitario. E io credo che i protocolli debbano essere rispettati. Perché si basano su dati concreti. I vaccini da usare sono Pfizer e Moderna».

A proposito di dati concreti: a Viareggio e in Versilia ci si chiede se contagi e ricoveri possano portare a una mini-zona rossa come si sta valutando per altri comuni e come sta accadendo, tanto per restare in Toscana, a Cecina. Tomasi la vede così: «Al momento la Versilia non ha dati da zona rossa (in effetti ieri il numero dei nuovi contagiati è sceso a 13, ndr). Vedremo domani quando ci saranno gli aggiornamenti e le nuove valutazioni. Di sicuro la politica di fare piccole zone rosse ed evitare di chiudere tutta la regione è corretta: si mandano i vigili del fuoco a spegnere i singoli focolai e non in giro per tutto il bosco. Le varianti del virus? Non sono in ansia per le varianti, lo sono per la pandemia in generale. Si parla delle varianti come se fossero alieni che arrivano da un altro pianeta, ma per proteggersi sono ancora sufficienti la mascherina e il distanziamento. È vero che aumentano i contagi tra i giovani, perché evidentemente il virus si evolve dal punto di vista biologico e capisce che conviene diffondersi tra persone che hanno una mobilità maggiore, anziché attaccarsi a qualcuno che sta chiuso in casa. È logico che dobbiamo studiare tutto questo, anche come Asl». —

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