Sicurezza
L’ex ct Marcello Lippi e il figlio Davide nella rete del broker che truffava i campioni
Sequestrati quasi undici milioni di euro al consulente finanziario Bochicchio
l’indagine
Avrebbe truffato allenatori, giocatori e altri personaggi di spicco, facendosi consegnare del denaro per investimenti finanziari rischiosi.
Non c’erano solo l’allenatore dell’Inter Antonio Conte, l’ex giocatore della Juventus Patrice Evra o Raffaele Trombetta, ambasciatore italiano nel Regno Unito, tra i clienti a cinque stelle di Massimo Bochicchio, il broker accusato dalla Procura di Milano di riciclaggio e da quella di Modena di truffa nei confronti di molti vip dai quali aveva raccolto circa 600 milioni di euro.
Nel decreto di sequestro preventivo di beni fino a 10,9 milioni di euro firmato dal gip milanese Chiara Valori, tra coloro che avevano affidato il patrimonio all’ex manager della banca d’affari Hsbc, spuntano anche i nomi di Marcello Lippi, ex Ct della nazionale campione del mondo nel 2006, del figlio Davide Lippi, dell’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy e del noto architetto romano Achille Salvagni. È bene precisare che non sono indagati.
Nel provvedimento del giudice viene a galla come il denaro rastrellato dal broker agli investitori sarebbe stato utilizzato in vari modi, tra cui l’acquisto di opere d’arte e pezzi di design, e per garantire a lui a alla sua famiglia «un elevatissimo tenore di vita», ha messo a verbale Daniele Conte, il fratello del tecnico nerazzurro (tra i vip truffati) che ha lavorato come manager a Londra nel fondo di private equity, Tiber Capital creato da Bochicchio. Daniele Conte lo ha denunciato alla Procura di Roma. Secondo i pm milanesi, che indagano per riciclaggio, i clienti sarebbero stati raggirati presentando la società di investimento, la Kidman, come una partecipata del colosso bancario britannico Hsbc. Un biglietto da visita che teneva tranquilli «per la riservatezza» i clienti, ma che era falsato, visto che di fatto la società ne era staccata e aveva sede alle British Virgin Island, un paradiso fiscale. Tra gli strumenti utilizzati anche certificati. Una volta ricevuto il denaro, Bochicchio lo utilizzava per diversi scopi. Proprie spese personali che avrebbero garantito a lui e alla sua famiglia un elevatissimo tenore di vita. Ma i fondi venivano usati anche con fini di investimento, soltanto che Bochicchio utilizzava strumenti finanziari molto rischiosi. Il problema era che erano troppo rischiosi. —
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