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Slitta alla metà di giugno la 1000 Miglia con tappa in città

Slitta alla metà di giugno la 1000 Miglia con tappa in città

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Viareggio. La pandemia non colpisce soltanto il calcio. A farne le spese è anche il mondo dei motori. E poco importa che si tratti di motori d’epoca e di macchine storiche.

È infatti notizia di ieri lo slittamento dell'edizione 2021 della 1000 Miglia che si terrà – salvo ulteriori, sempre possibili rinvii – dal 16 al 19 giugno. Il consiglio di amministrazione di 1000 Miglia srl – società che organizza la storica corsa – in accordo con l'Automobile Club di Brescia, ha deciso per il posticipo di cinque settimane della 1000 Miglia 2021 che, inizialmente prevista dal 12 al 15 maggio, partirà da Brescia mercoledì 16 giugno per poi farvi ritorno nel pomeriggio di sabato 19. Confermati, invece, l'inedito percorso antiorario e le tappe intermedie di Viareggio, Roma e Bologna.

Entro martedì 9 marzo, come da regolamento, verrà comunicata la lista delle auto accettate e frutto del lavoro di selezione effettuato dall'apposita commissione esaminatrice che ha valutato le molte centinaia di richieste di iscrizione pervenute.

«Dopo l'esperienza della 1000 Miglia 2020 in versione autunnale – ha commentato il presidente di 1000 Miglia srl, Franco Gussalli Beretta – e disputata lo scorso ottobre, vivremo quest'anno un'inedita corsa di inizio estate. La decisione, presa in piena sintonia con le istituzioni e le autorità competenti, poggia sulla volontà di poter offrire l'esperienza entusiasmante della competizione in un contesto di massima attenzione alla tutela della salute di partecipanti, partner, pubblico e personale dell'organizzazione e di assoluto rispetto delle regole imposte dal contesto sanitario globale. Nella speranza che i prossimi mesi possano davvero rappresentare la svolta definitiva verso la risoluzione di questa situazione senza precedenti, 1000 Miglia come sempre vuole essere a fianco dell'Italia a sostegno della ripartenza economica del Paese».

Non ci sarà, dunque, l’”effetto vetrina di primavera” che Viareggio sperava di poter avere anche a livello di promozione con la “carovana” storica che faceva tappa in città a metà maggio. Ma si spera che la storica corsa di auto d’epoca possa comunque portare i propri benefici in un periodo estico che non è ancora quello di punta. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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