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Insegnante positivo, i bimbi fatti restare a casa

Luca Basile
Insegnante positivo, i bimbi fatti restare a casa

L’Asl non dispone la quarantena, le famiglie fanno da sole. La dirigente: seguita la prassi, ne abbiamo preso atto

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Luca Basile

pietrasanta. Alla fine gli alunni sono rimasti tutti a casa: niente lezione in classe e stamani si vedrà. Una decisione, quella presa ieri mattina dai genitori degli studenti di una sezione della primaria Ricci del Pollino, innescata dalla notizia, arrivata durante lo scorso fine settimana, di un insegnante risultato positivo al Covid.

«Abbiamo massima fiducia nei docenti e nella scuola: a tutti loro riconosciamo una professionalità e una serietà indiscutibili. Più semplicemente le nostre perplessità sono rivolte all’Asl: perché con un insegnante, quello dei nostri figli, positivo e al momento in quarantena è stato deciso di non mettere i bambini a loro volta in quarantena, ma di farli invece tornare subito in classe? In poche parole – fanno sapere i genitori – chiediamo chiarezza agli organi sanitari preposti e visto che non ci sono arrivate risposte esaustive abbiamo deciso di non mandare i nostri figli stamani (ieri per chi legge) a scuola. Non c’è assolutamente voglia di fare polemica, ma riteniamo che ci debba essere massima trasparenza e un’adeguata informazione. Se l’Asl ha deciso in un certo modo avrà i suoi motivi. Ci dicano questi motivi».

Punti di domanda che rivolgiamo a Carmen Menchini, dirigente scolastica del Comprensivo Pietrasanta 2. «La nostra direzione come prassi, ha informato l’Asl del caso di positività e a sua volta l’azienda ha svolto, così come ci è stato riferito, un’indagine epidemiologica. Indagine che ha stabilito che non esisteva alcun problema per il ritorno in classe degli alunni e che quindi la quarantena o altre misure restrittive non fossero necessarie per i bambini. Ne abbiamo preso atto: del resto già in altri contesti l’Asl si è mossa, dopo gli approfondimenti del caso adottando questa procedura».

Una scuola, quella del Pollino, dove sempre stamani un’altra sezione tornerà in classe, dopo due settimane di quarantena, mentre ancora un’altra sezione – visti alcuni casi di positività fra i piccoli – dovrà attendere il primo marzo per ricominciare le lezioni. E proprio su questo fronte va segnalata la presa di posizione di un gruppo di genitori. «L’aula dei nostri figli, qualche settimana fa, era stata dichiarata inagibile per via del pavimentazione risultata come “affossata”; fortunatamente non sono risultate problematiche strutturali, ma nel frattempo gli alunni – prima di finire tutti in quarantena – erano stati trasferiti nell’aula multimediale: uesta nuova aula rispetta o meno, ci chiediamo, le distanze e le prescrizioni del protocollo Covid perché sembrerebbe di dimensioni più ridotte. Vogliamo chiarezza».

A rassicurare i genitori la stessa dirigente Menchini: «L’aula in questione rispetta le distanze e i protocolli di legge: l’unico problema è che non può essere utilizzata, per le finalità per cui è stata pensata, dalle altre classi fino a quando non sarà stata sistemata l’aula con problemi nella pavimentazione». Lavori che, certificano da Comune, saranno eseguiti a breve, anche se forse, visto che l’aula è inagibile da settimane, sarebbe stato opportuno mettervi mano in tempi più rapidi. —

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