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Versilia

La bruttura in passeggiata 

Cantiere abbandonato a Lido «O i lavori, o venga coperto»

Cantiere abbandonato a Lido «O i lavori, o venga coperto»

Il cantiere sul viale Pistelli davanti al pontile è fermo da più di un anno Alcuni contenziosi legali hanno ritardato il cronoprogramma della ditta

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Lido di Camaiore. Quello che è evidente, sotto agli occhi di tutti, è la bruttura di quella struttura. Un cantiere che sembra non finire mai. Uno stop ai lavori da almeno un anno. Ed una situazione che, oramai da troppo tempo, sta privando il nostro territorio di uno scorcio di rara bellezza. E su cui è necessario intervenire. L’amministrazione è chiara sull’argomento: o riprendono i lavori subito oppure quell’edificio va coperto.

In piena Passeggiata a Lido di Camaiore, in corrispondenza del pontile, si erge lo “scheletro” di un edificio in costruzione, che si affaccia ad angolo tra viale Pistelli e piazza Matteotti. Un tempo al posto di quello “scheletro” fatto di mattoni e cemento armato, sorgeva l’hotel Principe. Adesso l’albergo non c’è e neanche l’immobile che doveva sorgere al suo posto.

Il permesso di demolizione e costruzione fu concesso alla società Dierre srl il 17 settembre del 2014, che propose e ottenne una riqualificazione da hotel a palazzina di quattro piani con sei appartamenti e un negozio. Ma da quel permesso a oggi la storia dell’edificio è stata una vera e propria corsa ad ostacoli: il primo intoppo alla realizzazione del progetto è stato un contenzioso legale inerente la mancata corretta distanza tra i balconi e le strutture vicine già esistenti.

Il contenzioso finì al Consiglio di Stato, che obbligò la ditta a rivedere il progetto, dando ragione ai vicini.

Nel 2018 l’amministrazione comunale attuale concede un nuovo titolo edilizio alla Dierre, ancora oggi valido (e che sarà comunque valido fino alla fine dell’emergenza covid-19, come previsto dalle misure di aiuto durante la pandemia) ma lo stato attuale dell'area non fa sperare in una rapida ripresa delle operazioni. Insomma, per farla breve, una serie di circostanze che non permette a cittadini ed avventori di godere pienamente dello scenario da cartolina del lungomare.

«Quando lo stato di conservazione del bene non è garantito - spiega l'assessore al governo del territorio e gestione delle partecipate del Comune Simone Leo - allora abbiamo uno spazio di azione. Posso confermare che parlerò con la ditta per chiedere delucidazioni sullo stato dei lavori. Qualora i tempi fossero eccessivamente lunghi, chiederò di rivestire il prima possibile la costruzione con un telo architettonico. È una soluzione temporanea che almeno garantisce sia una migliore conservazione dell’immobile sia la tutela del decoro urbano».

Una soluzione temporanea che tampona quella bruttezza, in attesa di rivedere presto un angolo di bellezza. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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