Gioco
Vaccinazioni, a Viareggio i medici di famiglia iniziano tra una settimana
Alessandro Squillace, rappresentante della categoria: «Per coprire tutta la fascia dagli 80 in su serviranno dai tre ai quattro mesi»
viareggio. Vaccini contro il contagio da Covid-19 negli studi dei medici di famiglia: a Viareggio, Camaiore e Massarosa sarà possibile dalla prossima settimana. Mentre la Versilia Nord inizia già da oggi. «Domani», racconta al Tirreno Alessandro Squillace, medico di famiglia e referente della categoria per la Versilia, «incontriamo il direttore Zona distretto e il direttore delle Cure primarie per fare il punto sugli spazi che la Asl può mettere a disposizioni a quei colleghi che non ne dispongono per garantire vaccinazioni in tutta sicurezza. Considerando che dopo la vaccinazione i pazienti devono attendere 15-20 minuti per la verifica di eventuali reazioni. Quasi certamente inizieremo dal Centro che riunisce più medici presso la Coop e successivamente sarà disponibile anche il Distretto al quartiere Terminetto che, al momento, è in parte ancora inagibile».
Attenzione: si sta ancora parlando della fase che vede destinati del vaccino Pfizer agli ultra ottantenni, «partendo dai più anziani e arrivano via via a chi ha 80 anni», ricorda Squillace. Il quale raccomanda: «È il medico che chiama i pazienti. Si raccomanda, dunque, di attendere tranquilli. Anche perché, per adesso, abbiamo a disposizione solo sei vaccini a settimana». La stima di Squillace è che per completare la vaccinazione destinata alla fascia di età over 80 sia necessario attendere «dai tre ai quattro mesi, come minimo. Perché non ci sono le fiale necessarie». E non solo. Perché il vaccino disponibile al momento «non può essere somministrato a domicilio», spiega ancora il medico: «È labile e se scosso si distrugge».
Infine, le dosi «vengono scongelate solo una volta alla settimana. Questo significa», sottolinea Squillace, «che l’attività vaccinale dei medici di famiglia potrà svolgersi solo dal martedì al venerdì, con due giorni in meno di disponibilità, insomma».
Un percorso complicato, insomma, nel quale interferiscono molti fattori, indipendenti dalla volontà dei medici di base e soprattutto da quella dei loro pazienti, impazienti di vaccinarsi. —
Donatella Francesconi
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