Il dolore
Folle corsa con il pick up: denunciato
Il 38enne si è schiantato contro un palo ed è ripartito; la polizia lo ha inseguito e fermato, ma lui si è rifiutato di sottoporsi all’etilometro
querceta. Ad avvisare la polizia è stata una donna che è riuscita a schivare all’ultimo secondo quell’auto impazzita prima che andasse a schiantarsi contro un palo, per poi mettere la retromarcia, la prima e ripartire nella folle corsa. L’uomo è stato rintracciato dagli agenti del commissariato di Forte dei Marmi, diretto dal vice questore aggiunto Mario Russo, fermato e denunciato per guida in stato di ebbrezza, anche se lui, un 38enne nato in Romania ma residente a Forte dei Marmi, si è rifiutato di sottoporsi all’etilometro.
È successo venerdì sera. Sono le 21 quando un’auto, un pick up, sfreccia su via Federigi, direzione mare monti, a Querceta. All’altezza di una rotatoria tira dritto. Un’altra auto, con a bordo la donna che poi chiamerà il 113, riesce a schivarlo all’ultimo istante, mentre lui perde il controllo del mezzo e si schianta contro un palo.
Ma non si ferma. Fa retromarcia e riparte, sempre a tutta velocità. A questo punto la donna chiama la polizia e segnala un uomo su un pick up scuro che sta seminando il panico sulle strade strette della frazione seravezzina. La volante riesce a raggiungerlo in poco tempo e dopo un inseguimento, l’uomo cede e si ferma.
Agli agenti, il conducente, appare in «evidente stato di ebbrezza» ma si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest. Cosa (il rifiuto di sottoporsi all’etilometro) che viene punita come se il conducente fosse stato sorpreso con il tasso di alcol più alto rispetto alle tre soglie previste dalla legge. In questi casi si applicano quindi le stesse sanzioni penali previste per la guida in stato di ebbrezza sopra la soglia massima.
Il 38enne è stato denunciato dalla polizia per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente. L’auto, intestata alla compagna, è stata riconsegnata alla proprietaria. «Non serve sottacere che senza il tempestivo intervento degli agenti con molta probabilità – si legge in una nota del commissariato – l’uomo poteva arrecare ulteriori danni non solo a sé stesso ma a persone e cose». —
M.C.
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