Il Tirreno

Versilia

2015: la prima volta dei fratelli Breschi (e di Stefano Pozzoli)

Simone pierotti
2015: la prima volta dei fratelli Breschi (e di Stefano Pozzoli)

L’Orco e la Ballerina conquista pubblico e giurie E in Fondazione debutta il commissario venuto da Firenze

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Saltato a causa della pubblicazione esclusiva delle primissime foto dei carri che sfileranno a settembre - usciti a sorpresa martdì grasso - oggi recuperiamo l’articolo con cui ricostruiamo l’edizione del Carnevale 2015.



Simone pierotti

Il titolo del carro vincitore di quel 2015 era tutto un programma: “Quello che non vorrei vedere”. Nella fattispecie, il suo autore Massimo Breschi si riferiva alla pedofilia e immaginò una costruzione double face, basata sull’interazione fra mascheroni in cartapesta e ballerine in carne e ossa: un giullare all’apparenza amichevole si dimostrava, in realtà, un orrendo orco. Metteteci i giochi di luce di Alessandro Breschi, fratello del costruttore, e l’angosciante colonna sonora di “Profondo rosso” ed ecco spiegata la loro prima, storica vittoria fra i carri grandi.

Un trionfo per distacco, che mette d’accordo più o meno tutti. Ma quello che i viareggini non avrebbero mai voluto vedere era altro. E cioè il rischio, stavolta davvero concreto, di veder morire il Carnevale. Questione di soldi. Quelli che Burlamacco reclama in municipio – un milione di euro e spiccioli - al termine delle sfilate del 2014, chiuse col più alto incasso di sempre. Quelli che, però, l’amministrazione comunale scopre di non avere più: alla Fondazione arrivano giusto i primi due dodicesimi (233mila euro). Parte della città non sta a guardare. E si mobilita. A fine giugno i carristi scendono in piazza in un corteo ribattezzato “Avanti con le maschere”, dal titolo di una vecchia canzone del Carnevale. E, con l’aiuto del movimento dei Carnevalari e dei neonati Amici di Burlamacco (l’anno dopo parteciperanno ai corsi con una loro carretta), mettono in piedi una sfilata in notturna ad agosto, totalmente finanziata dal basso grazie alla vendita di t-shirt e gadget. Un gruppo di volenterosi, poi, restituisce un po’ di colore alla scritta “Viareggio è il Carnevale” che campeggia sul muraglione in Darsena.

La situazione di stallo, però, prosegue. Fino a settembre, quando il presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci e (quasi) tutti i consiglieri si dimettono in blocco. Esattamente com’era accaduto ventidue anni prima, interviene la Regione Toscana che commissaria la Fondazione e stanzierà un contributo straordinario da un milione e 600mila euro per scongiurarne la messa in liquidazione. Il nuovo commissario è un uomo di fiducia del governatore Rossi: tocca a Stefano Pozzoli, commercialista e docente universitario, rimettere a posto i conti di Burlamacco.

Il Carnevale 2015 è una disperata corsa contro il tempo: approvato l’ennesimo bando di concorso annuale – i costruttori accettano un aumento del canone d’affitto degli hangar della Cittadella, che passa da 600 a 1.300 euro al mese, pur di non vedersi tagliare i compensi per realizzare carri e mascherate -, i bozzetti passano al vaglio della commissione a metà novembre.

Non si può più cincischiare: il corso inaugurale è fissato per il 1° febbraio, l’ultimo per il 28. Non mancano le novità: viene cancellata per esigenze di bilancio la voce "addobbi", salta la consueta sfilata del martedì grasso – la diretta Rai ci sarà comunque con una festa in Cittadella – e l’ultimo corso viene eccezionalmente fissato di sabato sera per renderlo più appetibile ai turisti. Il riequilibrio dei conti del Carnevale passa anche da un rincaro dei biglietti ordinari – l’intero sale da 15 a 18 euro, il ridotto da 10 a 15 euro – e cumulativi – da 28 a 30. Pozzoli, però, introduce una novità, lo sconto in prevendita: per usufruirne, i ticket per le sfilate devono essere acquistati entro Befana. E abbassa il limite di età per l’ingresso libero ai corsi – da 10 a 6 anni – che viene però alzato a 12 nel caso di ragazzi residenti nel Comune di Viareggio.

La Fondazione non è comunque l’unico ente cittadino ad essere commissariato: la giunta guidata da Leonardo Betti prima dichiara il dissesto e poi decade automaticamente dopo le dimissioni protocollate da tredici consiglieri comunali, fra cui quattro usciti via via dalla maggioranza. Commissario prefettizio in municipio – si tratta di Valerio Massimo Romeo -, commissario straordinario a Palazzo delle Muse. E intanto Pozzoli fa causa proprio al Comune sia per la mancata erogazione del contributo del 2014 sia per il pagamento dei vigili urbani negli ultimi dieci anni (400mila euro), ritenuto non dovuto.

La nuova canzone ufficiale è Dove fiorisce la felicità e la interpreta il giovane Daniele Chicca, in gara pure fra le maschere isolate.

È invece doppio il manifesto che pubblicizza le sfilate così come doppia è la firma, quelle di Roberto Paglianti e Beppe Bertuccelli.

Anche se va regolarmente in scena, è un Carnevale che perde pezzi. Due anni dopo, il Carnevaldarsena dà ancora forfait e verrà nuovamente sostituito dal Rione che non c’è. Salta per la prima volta dopo 37 edizioni la Coppa Carnevale di nuoto, e sarà uno stop definitivo, mentre quella di calcio emigra a Pisa per la finalissima.

Raffazzonato, ma abilissimo nell’arte di arrangiarsi, Burlamacco arriva ancora una volta al traguardo e alla fine chiude più o meno in linea con la previsione degli incassi: il dato finale è leggermente sotto (meno 9mila euro) quanto preventivato. Poco male, perché quel Carnevale fu tutto tranne che scontato… —

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