Il dolore
Il parco giochi alla Conad ostaggio di degrado e topi
I residenti si lamentano della condizione dell’area verde vicino al supermercato La dirigenza: «Non è nostra competenza». Il Comune: «Verificheremo»
Luca Basile
pietrasanta. Da piccolo parco pubblico con giochi e panchine a ricettacolo di rifiuti, degrado e viavai di topi. Quello spicchio di terreno che si affaccia su via Osterietta, a due passi dal parcheggio del supermercato Conad, riassume in pochi metri quadrati tutto quello che non si vorrebbe mai vedere in un qualsiasi angolo di paese: disinteresse, maleducazione, manutenzione azzerata, superficialità.
«Avere casa da queste parti - fanno sapere esasperati alcuni residenti di zona - significa dovere convivere con questo scempio: in fondo parliamo di un terreno di dimensioni limitate che a suo tempo qualcuno aveva indicato come sede di un parco per bambini e famiglie a supporto dell’attività del supermercato: in realtà è solamente un’area soffocata dall’erba alta, dalle sterpaglie, dai cattivi odori dovuti a chi espleta qui i propri bisogni fisiologici, da bisce e topi che si intrufolano, sempre da questa sterpaglia, fin dentro i nostri giardini. È una vergogna».
Facciamo un salto al Conad: «Quel terreno non è di nostra competenza, ma riguarda il Comune - fanno sapere dal supermercato - anche noi abbiamo fatto presente la situazione all’ente. Il degrado è evidente e il problema andrebbe risolto».
Ci rivolgiamo allora in Comune: «Faremo un accertamento con i nostri uffici per verificare se la competenza e la proprietà sono nostre, visto che a suo tempo c’era una convenzione con Conad. A breve sarà fatta chiarezza», sintetizzano dal palazzo comunale.
Nell’attesa non resta che tornare in via Osterietta dove l’umore di chi ha casa lungo la strada non è, come detto, dei più concilianti: «Qualche giorno fa una signora si è intrufolata nel terreno e coperta dall’erba alta si è messa a fare i proprio bisogni a ridosso del mio muretto di casa: le ho detto di allontanarsi, che non era accettabile, ma poi ho lasciato perdere - ci dice il proprietario - è una battaglia persa. Una volta che ripuliranno il terreno verrà fuori di tutto: di certo dal punto di vista igienico-sanitario la situazione non e’ delle migliori».
Per non parlare dei grossi ratti che entrano nei giardini e vanno all’assalto degli animali domestici, dei tubi lasciati penzolanti, delle bottiglie di birra scaraventate oltre le siepi, degli ubriachi che fanno sosta e rumore a margine del terreno in questione quasi quotidianamente, della rete di recinzione divelta e che nessuno mai ha sostituito nel corso dei mesi. Tutto questo non solo nel cuore di un centro abitato come è quello di via Osterietta, strada dove già il limite di velocità è pericolosamente ignorato e dove i tombini saltano che è una meraviglia quando transitano i mezzi, ma anche a ridosso di un parcheggio frequentato ogni giorno da famiglie e bambini.
Ma quello che fa più riflettere è la mancata sistemazione di un terreno palesemente in stato di degrado. Per una situazione, di disagio, che si trascina da anni senza che nessuno metta mano e faccia una banale e doverosa pulizia. —
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