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Madonnina, lavori in corso Tanti gli interventi di ICare ma mancano 200 barche
Il camminamento più esterno resta rialzato per non creare danni al pontile sottostante Arrivare alle barche è pericoloso se non si è molto agili
viareggio. La foto del camminamento “sospeso” nel vuoto per non gravare sul malmesso pontile sottostante al quale si accede saltando su un panchettino da tre gradini non promette bene per l’approdo della Madonnina, gestito dalla società pubblica ICare. Era il 10 luglio dello scorso anno quando l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro annunciava: «Prende il via lunedì 13 luglio la risistemazione dell’approdo de "La Madonnina". Inizia la fase dell’intervento che maggiormente inciderà sui pontili, migliorandone l’estetica e la funzionalità, per un investimento pari a 350mila euro». I lavori erano suddivisi, veniva spiegato, in due fasi: la prima relativa alla manutenzione e messa in sicurezza dei pontili; la seconda per la sostituzione con strutture fisse dell’attuale camminamento galleggiante, oltre la Madonnina, e la costruzione di un pontile frangiflutti in sostituzione dell’attuale pontile 9.
Il 2020 ha visto l’esecuzione di parte dei lavori del primo lotto. Oltre a: lavori idraulici (10mila e 318,84 euro); realizzazione impianti elettrici (38mila e 794,17euro); lavori subacquei (1.585 euro); interventi di manutenzione pontili (3.532 euro); lavori di carpenteria metallica passerella pontili(1.746 euro).
L’anno nuovo si è aperto con la necessità di affidare interventi manutentivi pontili numero tre, sette e nove. E inparticolare: «Posizionamento di una nuova catena presso il pontile sette, ispezione dell’ormeggio per il pontile tre, ispezione dell’ancoraggio del pontile nove». Lavori affidati alla “Lenci Sub” per 745 oltre Iva.
Lavori complementari di manutenzione dei pontili erano stati affidati da ICare, appena nel novembre scorso, alla ditta “VRM Costruzioni” che «ha effettuato, presso l’approdo una serie di interventi complementari alle opere contrattualmente affidate, che si sono resi necessari in corso d’opera per esigenze sopravvenute». Diecimila euro di lavori destinati principalmente a, si legge nella relazione dell’ingegnere Rodolfo Lelli (allegata alla determina ma solo parzialmente): nuovi allacci tubazione antincendio pontili sei e sette; fornitura e posa in opera tubazione per acqua sanitaria con allaccio al pontile sette, compresa la riparazione di 20 giunti; fornitura e posa in opera di tubazione antincendio per i pontili da uno a quattro, dalla dorsale sul sottobanchina alle colonnine dei pontili.
Fatto sta – sottolinea Fabio Alfieri, uno dei diportisti storici della Madonnina– «che sta cercando di andarsene via anche chi ha accettato il nuovo contratto e pagato tutto. Una volta manca l’acqua, un’altra manca l’energia elettrica alla prima mareggiata e dunque l’illuminazione, il camminamento della parte esterna è sollevato così che accedere agli ormeggi è pericolosissimo». La società ICare ha inviato lettere rassicuranti ai diportisti bloccati nei luoghi di residenza dalla pandemia assicurando la massima vigilanza sullo stato delle imbarcazioni: «Ma alla Madonnina, attualmente, ci sono 200 barche in meno e ai pontile sei e sette non vuole ormeggiare nessuno, ormai».
Cosa ne pensa “Navigo”, consorzio al quale è stato affidato il progetto di rilancio dell’approdo turistico da 500 posti barca? —
D.F.
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