Sicurezza
ICare chiama i diportisti “ribelli” a conciliare
viareggio. Sono una ventina in tutto i diportisti pronti a fare causa a ICare per far valere contratto e condizioni pre acquisto dell’approdo turistico da parte della società pubblica. Per il 26 febbraio è fissato l’appuntamento di fronte all’Organismo di mediazione forense di Lucca. Ma, sottolinea Fabio Alfieri, uno dei diportisti più attivi, «tira poca aria conciliativa, visto che proprio a quei diportisti dei quali si vorrebbe evitare la causa continuano ad arrivare lettere che intimano di spostare le barche».
Inoltre, le condizioni dell’approdo «certo non invogliano i diportisti a rimanere. A questo si aggiunge il brutto clima che si respira anche nei rapporti con gli addetti».
Tra poco sarà primavera e c’è voglia di vacanze in barca, viste come elemento sicuro anche rispetto al contagio da Covid-19. Rimane la domanda su come l’approdo turistico gestito dal pubblico intende proporsi ai potenziali interessati, sia in transito che in cerca di un ormeggio fisso.. —
D.F.
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