Il Tirreno

Versilia

IN CORTE D’ASSISE 

Uccise la compagna e nascose il cadavere Il 16 marzo il processo al femminicida

Luca Tronchetti
Uccise la compagna e nascose il cadavere Il 16 marzo il processo al femminicida

Il muratore Graziano Zangari ammazzò Chiara Corrado con una mazza da cantiere e occultò il corpo in una roulotte

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Tronchetti

viareggio. La uccise senza pietà al termine dell’ennesimo litigio con l’attrezzo utilizzato quotidianamente nel suo lavoro di muratore: una mazza da cantiere. Poi, usando un cuscino per arrestare il sangue che fuoriusciva dalla tempia destra, con una corda legò le mani del cadavere della donna che diceva di amare, le annodò intorno al collo una fune e la mise all’interno di un telo di plastica sigillato con nastro adesivo trascinandola fuori dal box in lamiera dove il manovale si cambiava e dove maturò il delitto. E a quel punto, con sorprendente lucidità, caricò quel corpo martoriato nel furgone della ditta percorrendo cinque chilometri dal cantiere lungo la Ferrovia per giungere alla roulotte che aveva affittato in un campo lungo la via Aurelia a Torre del Lago. Un delitto atroce avvenuto tra luglio e agosto 2019 con il cadavere in avanzato stato di decomposizione rinvenuto dopo quattro mesi Per il femminicidio di Chiara Corrado, 40 anni, originaria di San Giuliano Terme è rinchiuso dal novembre di quindici mesi fa nel carcere di Castrovillari (Cosenza) l’autore reo confesso del delitto: Graziano Zangari, 47 anni, originario di San Nicola Arcella (Cosenza), ma sin da bimbo residente a Saltocchio con i genitori e i fratelli. Il muratore dovrà comparire di fronte alla Corte d’Assise di Lucca presieduta da Giuseppe Pezzuti martedì 16 marzo per rispondere del reato di omicidio volontario con l’aggravante del rapporto sentimentale-affettivo.

Niente riti alternativi

Se il femminicidio fosse avvenuto prima del 17 aprile 2019 l’assassino avrebbe potuto usufruire del rito abbreviato in camera di consiglio che prevede lo sconto di un terzo della pena. Ma dopo quella data è avvenuta una modifica normativa, voluta dalla maggioranza parlamentare, che ha riformato il precedente sistema. In sostanza, dopo una battaglia giurisprudenziale con tanto di pronunciamento della Corte Costituzionale, non è più ammesso il ricorso a riti alternati per i delitti puniti con la pena dell’ergastolo. Gli avvocati di Zangari, Maurizio Campo e Valerio Vianello Accorretti, avevano infatti chiesto per il loro assistito il ricorso al rito abbreviato che il gup Riccardo Nerucci aveva sospeso in attesa del pronunciamento della Consulta dopo una serie di eccezioni di costituzionalità che erano state presentate da legali di La Spezia, Piacenza e Napoli nel corso di procedimenti penali che vedevano imputati macchiatisi di reati che prevedono l’ergastolo. E gli ermellini di palazzo della Consulta il 19 novembre dello scorso anno ha sciolto la riserva di legittimità ritenendo la nuova legge in regola con i principi della Carta Costituzionale.

La scoperta del corpo

A ritrovare quel cadavere dentro un sacco all’interno della roulotte furono i carabinieri grazie ai proprietari dell’appezzamento sull’Aurelia dove si trova la roulotte. Portando gli animali nel recinto, avevano sentito un odore nauseabondo provenire dal caravan. E avevano chiesto spiegazioni. Telefonando proprio a Zangari, nel frattempo sparito e tornato in Calabria, che si era scusato dicendo che aveva lasciato nel camper una forma di pecorino. Una scusa che non li convinse. Così i carabinieri ruppero il lucchetto che chiudeva la roulotte e trovarono il sacco con il corpo in avanzato stato di decomposizione. In cinque giorni Zangari, che da agosto non si era fatto più vedere e che frequentava Chiara anche lei sparita nel nulla, venne individuato e trovate le prove (tra cui l’arma del delitto) il muratore finì in carcere. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini