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Versilia

i dati confindustria 

Il 2020 in provincia chiude a meno 5,4% di produzione

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viareggio. Un quarto trimestre in chiaroscuro, quello della produzione industriale a Lucca, Pistoia e Prato rilevata dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord. I risultati finali per il 2020 rispetto al 2019 vedono un meno 5,4 per cento della provincia di Lucca, probabilmente uno dei migliori risultati a livello nazionale. «Il quadro complessivo è di un sistema produttivo in sofferenza, nonostante la determinazione con cui le imprese affrontano le difficoltà della pandemia», commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord, Giulio Grossi. Che aggiunge: «Una vera ripresa è legata a due fattori fondamentali: un nuovo decollo dei consumi, difficile finché i piani vaccinali non saranno giunti a livelli avanzati, e gli interventi pubblici. Mi riferisco al Recovery Plan ma anche ai fondi strutturali europei veicolati dai bandi regionali e ai vari bonus per l’edilizia. Al nuovo Governo spetta un compito di grande complessità». Perché, aggiunge Grossi, «le specifiche difficoltà generate dalla pandemia si sono innestate su un quadro nazionale di ritardo cronico su molti fronti. Adesso sarà necessario affrontare in contemporanea problemi contingenti e riforme attese da lungo tempo, dal lavoro al fisco, dall’efficientamento della pubblica amministrazione al rilancio degli investimenti, per citarne solo alcuni. È da questa doppia sfida – interventi contingenti e riforme strutturali – che passa il rilancio dell’industria e del Paese». —

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