Il lutto
I cingalesi che uccisero connazionale se la sono cavata con 15 anni di carcere
I fumi dell’alcol e non una feroce premeditazione come fattore scatenante capace di provocare la mattanza nell’appartamento al civico 21 di via del Toro costata la vita a Roshan Silva Kalukankanamalage, 50 anni, cuoco ed ex militare cingalese, massacrato nella notte tra il 16 e il 17 aprile 2019. I due autori – Gayan Chaturanga Warnakulasuriya Mudianselage, 28 anni e Samit Gayan Poruthotage Fernando, 36 anni – dopo un’ora e mezzo di camera di consiglio davanti al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci se la cavarono con una condanna a 15 anni di reclusione con rito abbreviato (sconto di un terzo della pena). Se l’omicidio fosse stato commesso due giorni dopo non avrebbero potuto usufruire di pene alternative e sarebbero stati giudicati in Corte d’Assise. Quello dei cingalesi è stato l’ultimo processo per omicidio a Lucca prima dell’entrata in vigore della nuova norma.
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