Attenzione
Bufalina invasa dalla schiuma da oltre un mese
I tecnici Arpat hanno eseguito i campionamenti il 13 gennaio scorso e ancora non se ne conosce l’esito
TORRE DEL LAGO. Era il 9 gennaio, ormai oltre un mese fa, e i torrelaghesi si sono svegliati con la Bufalina – il canale che divide il territorio della provincia di Lucca da quello della provincia di Pisa – invasa dalla schiuma. Schiuma che è andata aumentando giorno dopo giorno.
Il 13 gennaio sono entrati in scena i tecnici Arpat per i campionamenti dell’acqua e della sostanza che l’ha invasa. La prima ricerca è stata destinata – così spiegava Arpat al Tirreno – a individuare nella Bufalina possibili tensioattivi, sostanze contenute nei detersivi, altamente inquinanti.
Nei giorni successivi ai primi prelievi, lo scarico dal quale la schiuma sarebbe uscita è stato chiuso e sulla Bufalina è rimasta una patina d’olio. Il condizionale, sull’operazione di chiusura, è d’obbligo e dettato dal fatto che nei giorni successivi la schiuma si è puntualmente ripresentata.
Il 19 gennaio scorso – dopo aver chiesto spiegazioni del fenomeno ad Arpat, sperando di poter avere notizie dell’esito delle analisi sui campioni prelevati - il Tirreno scriveva: «I risultati delle analisi di Arpat arriveranno solo nei prossimi giorni». Sottolineando anche il fenomeno della sparizione degli uccelli che abitualmente affollano la zona.
Da allora a oggi è trascorso quasi un mese. Ieri abbiamo nuovamente chiesto notizie dell’esito dei campionamenti – e quindi dell’origine del fenomeno – a Arpat. Ma non è arrivata alcuna risposta.
Nel corso dei giorni, però, è capitato che animali domestici venuti a contatto con l’acqua schiumosa della Bufalina hanno accusato malesseri. E i cittadini che hanno visto lo scarico provenire dalla Fossa Fiaschetta hanno denunciato, nei giorni scorsi, anche un fortissimo cattivo odore.
Visto il ripetersi del fenomeno, al di là di cosa diranno i risultati delle analisi Arpat, di certo c’è che quello dell’acqua invasa dalla schiuma non è un fenomeno isolato. Il che significa che dovrebbe essere più facile risalire alla origine.
La domanda è inevitabile: le polizie municipali di Vecchiano e Viareggio sono intervenute? E il personale di vigilanza dell’Ente Parco? —
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