La protesta
Spopola la foto del Monviso ripreso da Mommio Castello
E non è mancato chi ha subito gridato al fotomontaggio, ma lo scatto di uno studente universitario è autentico
La foto che vedete sopra è stata scattata nel pomeriggio di domenica da Mommio Castello. E il soggetto è qualcosa di difficilmente immaginabile: si tratta della cima del Monviso, il monte del cuneese dal quale nasce il Po. Una distanza, quella tra la frazione massarosese e la vetta alpina, che si aggira sui 270 chilometri. A coprirli. grazie a tecnica, creatività e attrezzatura, è stato uno studente universitario di Piano di Mommio, Fabio Longaron, che da tempo si diletta di fotografia su lunghe distanze. «Sono un appassionato di fotografia e meteorologia – racconta Longaron – e questa immagine l’ho scattata intorno alle 18 domenica scorsa».
Una scelta non casuale, quella del giorno e dell’orario. «C’era un tempo molto buono, con correnti fredde e secche. La visibilità era molto ampia, anche se con la tramontana sarebbe stata migliore. Per questo ho deciso di fotografare la punta del Monviso subito dopo il tramonto: con il sole infatti non sarebbe stata visibile».
Non è la prima volta che Longaron sceglie questa montagna come protagonista delle sue fotografie. Ma stavolta Facebook e il suo algoritmo hanno reso l’immagine subito “virale”. E non è mancato chi ha subito gridato al fotomontaggio, all’utilizzo di Photoshop. In realtà lo stesso Longaron, insieme ad altri appassionati, hanno spiegato di come la foto sia spiegabile – tra l’altro – con l’effetto della curvatura terrestre. Una foto autentica, dunque. E bellissima. —
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