Gioco
Lo spettacolo terrificante della galleria ghiacciata in Alta Versilia
Spettrale, suggestiva, inedita e forse anche un po’ pericolosa. È come si è mostrata agli automobilisti, lunedì mattina, la galleria del Cipollaio, nel Comune di Stazzema. Le pareti e il cielo del tunnel scavato nella roccia delle Alpi Apuane, lungo 1135 metri, erano completamente rivestiti di uno strato spessissimo di ghiaccio e candele grosse e lunghe che puntavano a picco sulla strada provinciale di Arni che ci passa in mezzo.
A fotografare la galleria del Cipollaio, quasi all’alba, è stato Federico Guiducci, autista di pullman, anche lui rapito da questa immagine affascinante, e quasi cinematografica grazie alla luce soffusa dell’illuminazione pubblica. Fra domenica e lunedì notte la temperatura è scesa tantissimo, e in quella zona, fra le cave Cervaiole del monte Altissimo e la valle di Arni, la colonnina è andata sotto lo zero, mentre le falde e i canali – dopo le piogge dei giorni e mesi precedenti – continuano a scaricare tanta acqua. Le leggi della natura hanno fatto il resto.
La galleria del Cipollaio è stata l’opera più imponente della vecchia linea ferroviaria Forte dei Marmi – Arni. Fu scavata fra il 1875 e il 1879 (stando alle informazioni riportate sul sito della Pro Loco di Seravezza). Ma fu aperta al traffico pedonale e ferroviario più avanti. L’infrastruttura, costruita per i bacini di marmo, rivoluzionò demografia ed economia di Arni (dove arrivarono ad abitare quasi mille residenti) grazie all’offerta di lavoro che si moltiplicò con l’apertura di circa 20 cave, molte delle quali di Henraux. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
