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Furti nei locali, in carcere il presunto ladro
Secondo la polizia è responsabile di due colpi a Viareggio, ma i carabinieri gliene avevano già attribuito un terzo
Melania Carnevali
viareggio. Quelli furono dieci da incubo per i ristoratori di Viareggio. Chiudevano l’attività la sera con il magone a pensare come l’avrebbero ritrovata al mattino. Si aspettavano di trovare porte rotte, finestre in frantumi, cassetti all’aria e dispense depauperate. Perché a qualcuno sarebbe accaduto. Ci furono dieci furti in dieci giorni, tutti in attività, soprattutto bar e ristoranti, dalla Darsena al centro.
Adesso due di quei furti sono stati collegati a un nome. Sarebbe quello di Hassen Yaakoubi, 34 anni, cittadino tunisino senza fissa dimora e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, in particolare ai danni di attività commerciali e di ristorazione. Il giudice per le indagini preliminari ha emesso nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, per cui ieri gli uomini della squadra anticrimine del commissariato di Viareggio lo hanno rintracciato e portato al San Giorgio. Secondo gli inquirenti lui avrebbe commesso i furti al bar Lungo Canale e al ristorante la Bottega del Canale, entrambi lungo il canale, presi di mira nella notte tra il 30 settembre e il primo ottobre.
Gli agenti, da alcune tracce lasciate sul posto, avevano già intuito che l’autore del furto potesse essere lui. Così qualche giorno dopo perquisirono un fondo utilizzato dall’uomo. E lì trovarono di tutto: due sciabole, una nera, con la scritta Claude Dozorme made in France, l’altra, con l’impugnatura in legno chiaro e la scritta Paul Goerg con un pennacchio rosso, entrambe risultate rubate al Lungo Canale, ma anche: jeans di colore chiaro strappati nel retro; un giubbotto in simil pelle di colore nero; un paio di scarpe da ginnastica marca Adidas modello superstar; una busta con manici di plastica nera, pubblicizzante il ristorante L’imbuto dello chef Cristiano Tomei.
Tutti oggetti sequestrati (quelli senza un proprietario) e analizzati dalla polizia scientifica per gli approfondimenti necessari a consolidare la eventuale responsabilità del 34enne inizialmente denunciato solo per ricettazione. In seguito alle indagini è scattata anche quella per furto e la conseguente misura cautelare della custodia in carcere.
In quel periodo, a cavallo fra la fine di settembre e i primi di ottobre dello scorso anno, vennero presi di mira anche: il tennis Viareggio, i chioschi Oste matto e Baita sul viale dei Tigli, il bar-trattoria Nostromo in via Coppino, il bar-ristorante Bistrot, il Club nautico, Adone e il Fresco Market di Via Zanardelli. A parte quest’ultimo già attribuito dai carabinieri al 34enne, sugli altri sono ancora in corso accertamenti. Secondo gli inquirenti è sempre stata una persona sola ad agire. —
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