Lutto
I sapori del Baccanale rivivono nel “box” dello chef Cristiano Tomei
Viareggio. Tutto il gusto del Carnevaldarsena e della trabaccolar cooking racchiuso in una scatola (o box, per dirla all’inglese). Anzi, nell’Imbuto Box. L’idea è dello chef stellato Cristiano Tomei che già durante il periodo del lockdown di (quasi) un anno fa aveva iniziato a spedire in tutta Italia dal suo ristorante L’Imbuto a Lucca queste scatole che contengono un menù completo da ultimare poi a casa. E chi ordinerà al prezzo di 28 euro la “Carnival edition” dell’Imbuto Box troverà al suo interno le nuovissime crocchette di patate e polpo («Il polpo non deve mai mancare»), l’iconico risotto seppie e bieta e il classico fritto misto di pesce in una versione particolare, con gamberi rosa, acciughe e seppie. E poi il mitico ponce del Cro Darsene.
La scatola si ordina sul sito Imbutobox.it: una parte del ricavato servirà a sostenere un progetto artistico sul territorio. «È il mio modo di stare vicino agli amici del Baccanale – racconta Tomei – l’ImbutoBox era già partito durante la quarantena, ora c’è questo simpatico omaggio al Carnevaldarsena».
Non sarà proprio come sedersi sotto il tendone del PalaPolpo in via Coppino, mangiando il risotto o il frittino nelle vaschette d’alluminio e socializzando con perfetti sconosciuti. Non sarà come gustarsi le seppie in zimino o il polpo marinato mentre, in sottofondo, un complessino strimpella le canzoni del Carnevale. Ma il profumo della trabaccolar cooking inebrierà le case dei viareggini. E non solo. «Sto ricevendo più prenotazioni da Milano o da Roma che da Viareggio. Pensa che un cliente di Gallicano mi ha ordinato quattro box e mi ha detto che al Carnevaldarsena ha conosciuto quella che poi è diventata sua moglie…». E come si prepara il contenuto della scatola? «Il risotto e le crocchette sono da cuocere, ovviamente. Il fritto misto è già pronto, da rigenerare solamente nel forno».
Giusto un anno fa Tomei venne coinvolto dal consiglio direttivo del Carnevaldarsena in occasione del cinquantenario del Baccanale: assieme a Vincenzo Biagi, storico chef della festa rionale, inventò i tordelli al ragù di polpo e fece da giudice alla “Prova del polpo”, la sfida culinaria. «È stata un’esperienza favolosa, perché è stata sincera – ricorda Tomei – io mi sono mascherato durante le cinque serate, ho ideato il piatto insieme a Vincenzo, ci siamo divertiti. E soprattutto c’è stato un contatto meraviglioso con la gente ed è questo l’aspetto più bello. Per i numeri che fanno, le cucine funzionano in modo incredibile».
Secondo lo chef, «il rione è una delle anime del Carnevale, ma spesso non ce rendiamo conto: una volta ho portato degli amici stranieri e sono rimasti folgorati. In quale altra parte del mondo esiste una festa di Carnevale a fianco dei panfili più belli?». —
Simone Pierotti
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