Attenzione
«Dopo quattro mesi ancora è chiusa la casa Dopo di noi»
Il partito Democratico accusa l’amministrazione di Massarosa di non usare l’istituto per le persone con difficoltà
Massarosa. «Sono passati ormai quattro mesi fa ma la porta di della casa del Dopo di noi è ancora chiusa». Questa l’accusa lanciata dai consiglieri del partito Democratico Damasco Rosi e Simona Barsotti che hanno lavorato nella precedente amministrazione affinché questa realtà prendesse vita nel territorio.
«È una desolazione vedere la casa pronta e arredata: non sappiamo se i destinatari già individuati dai servizi sociali territoriali sono ancora disponibili e in attesa di entrare; dopo più di 2 anni le situazioni personali possono essere cambiate e ci auguriamo in meglio. Non solo. Il progetto copriva le necessità di due anni, dal 2018 al 2020, per cui non sappiamo neanche se quelle risorse, nonostante tutti i rinvii collegati alla situazione della pandemia in seguito al Covid, sono ancora disponibili e come. È possibile prorogare ancora il progetto? ».
I consiglieri sottolineano come non abbiano avuto risposte in merito dall’amministrazion: «Nonostante le nostre richieste non abbiamo aggiornamenti da parte dell’amministrazione, non sappiamo perché la convenzione con Aal e l’atto di concessione d’uso dell’immobile non sono stati ancora perfezionati; una sensibilità dimostrata da parte di questa maggioranza solo a parole su una tematica universale che non dovrebbe vedere fazioni politiche, contrasti e appartenenze particolari. Si parla di persone con diverse abilità che hanno tutto il diritto di essere integrate sul nostro territorio, nei nostri servizi. Per questo motivo – concludono Rosi e Barsotti – presenteremo un’altra interrogazione non essendo bastata la prima e chiederemo la convocazione della commissione sociale allargata alla partecipazione di Asl tramite il suo direttore». —
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