Attenzione
Le ex-miniere Edem diventeranno museo
Stanziati 330mila euro per il progetto a Valdicastello Serviranno delle verifiche ambientali e geologiche
valdicastello. La messa in sicurezza, con annessa bonifica, delle ex miniere Edem di Valdicastello è priorità da anni richiesta in ogni sede dalla comunità della frazione. Il Comune che ha previsto un impegno di spesa di 330 mila euro per un recupero, una volta completate le opere «a fini museali dell’ex complesso minerario». La storica rimozione di circa 2. 700 metri quadrati di amianto presente sulle coperture dei fabbricati dell’ex sito minerario a Rezzaio è solo una parte del progetto di recupero voluto dall’amministrazione comunale.
L’idea è di trasformare il sito in un parco geominerario collegato con percorsi naturalistici e storici da Casa Carducci fino al museo di Sant’Anna di Stazzema” si legge in una nota comunale.
«Abbiamo stanziato, per il 2021, nuove risorse per dare continuità al progetto di messa in sicurezza dei siti che prevedono a fianco di ulteriori azioni di carattere ambientale, e quindi bonifiche ed indagini, anche azioni di carattere strutturale come la demolizione di strutture pericolanti propedeutici agli interventi di riqualificazione complessiva dell’area e il completamento degli interventi negli stabili dell’ex officina meccanica, magazzino e alloggio del guardiano alle porte delle miniere», spiega la vicesindaca Elisa Bartoli.
Sono due le linee di intervento programmate dall’amministrazione: «La prima riguarda il Baccatoio: nel corso del 2019-2020 sono stati effettuati gli approfondimenti geologici per le aree di Pianello, Monte Arsiccio e Basse di Monte Arsiccio connessi con la necessità – spiegano dal Comune – di cercare altri interventi di messa in sicurezza per ridurre ed eliminare gli afflussi delle acque all’interno delle gallerie dei vari sistemi minerari. La documentazione è oggi al vaglio della Regione. A integrazione del quadro conoscitivo ambientale e a implementazione dell’analisi di rischio sarà fatto da parte di Arpat il monitoraggio ambientale della qualità dell’aria presso Valdicastello. Già affidati i lavori per la rimozione della carpenteria metallica a sostegno della copertura in cemento-amianto (già rimossa) della discenderia (ex piano di scarico del materiale) in località La Culla. L’altra linea – proseguono dal palazzo – riguarda invece l’area di Rezzaio. Sono attualmente in corso le attività di campionamento. Completate le analisi, si procederà con l’elaborazione della specifica analisi di rischio per il sito. Le indagini ambientali hanno, come obiettivo, la conoscenza dello stato di contaminazione delle matrici ambientali indagate». —
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