Il Tirreno

Versilia

Radici sporgenti pericolo costante: In Darsena le strade sono da incubo

Cesare Bonifazi
Radici sporgenti pericolo costante: In Darsena le strade sono da incubo

Viaggio per le vie del quartiere di Viareggio per constatare la manutenzione delle carreggiate più trafficate

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Viareggio. La città ha un patrimonio arboreo senza pari. Per chi viene da fuori i pini e le grandi aree verdi sono un vero tesoro da scoprire. Ma a questo lato positivo esiste anche un rovescio della medaglia che purtroppo ricade su coloro che viaggiano per le nostre strade. Si tratta delle radici sporgenti, soprattutto dei pini, che rendono a tutti gli effetti un pericolo chi transita, specialmente con le due ruote, siano esse biciclette o motorini. Uno dei quartieri più colpiti da questo annoso problema è il quartiere della Darsena che si trova a ridosso della pineta. Ma non c’è da dimenticare lo svincolo che si trova sotto al cavalcaferrovia lato Torre Matilde. Sebbene l’amministrazione comunale negli scorsi anni abbia meritevolmente messo mano ad alcune situazioni critiche, tuttavia rimangono ancora vive alcune situazioni pericolose.

Ecco che abbiamo fatto un giro tra le strade del quartiere Darsena per capire dove si trovano alcuni dei tratti più squassati del nostro asfalto cittadino.

Si parte dalla via Coppino che è l’arteria che fa da viale d’ingresso alla zona portuale della città. Già a partire dal civico 49 presenta diversi problemi: c’è infatti tra due stalli blu un ceppo di un pino tagliato che occupa uno spazio che può essere utilizzato per creare un nuovo posto parcheggio. Le radici dell’albero tagliato, insieme a quello che rimane del fusto, sono ancora lì innalzando non di poco il mando dell’asfalto.

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Poco più avanti c’è uno stallo per disabili. Qui le radici hanno preso il sopravvento occupano quasi completamente l’intero spazio rendendo sconnesso tutta la parte riservata ai portatori d’handicap. È solo un caso ma significativo che, nel momento in cui fotografiamo, una signora che era andata a pagare al tassametro che si trova accanto, inciampi, fortunatamente senza alcuna conseguenza. Non è migliore la situazione nel parcheggio che si trova all’altezza del semaforo, più avanti.

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Si può arrivare fino in via Trento, nel tratto che costeggia la scuola, accanto all’hotel Spinelli. Le radici dei pini hanno sollevato così tanto la strada che il livello è arrivato praticamente a sfiorare il marciapiede. La strada in quella parte è invasa per più di un terzo dal rigonfiamento delle radici. Qui nel 2018 l’amministrazione aveva promesso interventi, non ancora arrivati.Stessa cosa avviene in via Trieste, nel tratto che passa accanto al Marconi.

Se invece si prosegue per via della Pineta, prima dello svincolo che porta poi al viale dei Tigli, le radici sono così forti che hanno creato delle crepe tali che l’asfalto neanche esiste più. Proprio sulla parte finale del viale, l’amministrazione è intervenuta eliminando gli alberi e sistemando l’asfalto ma alberi, seppur diversi, non sono stati ripiantati. Andare in via Menini, subito dopo il teatro Jenco, è davvero pericoloso. La carreggiata è praticamente ridotta a metà: dalla parte dello stadio l’asfalto è sprofondato di poco, dalla parte del parco le radici invadono la corsia.

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Ma anche le piccole vie sono piagate dalle radici degli alberi. Una su tutte è via Paolo Savi che è strada disconnessa praticamente per tutta la sua lunghezza. Impossibile procedere più del passo d’uomo per evitare che si possa danneggiare l’auto. Figurarsi il pericolo per moto, scooter o biciclette. Se si prosegue si può arrivare con una deviazione sulla fine di via Virgilio, questo primo tratto è completamente devastato dalle radici. Anche qui, come in via Coppino, alcuni alberi sono stati tagliati ma il loro relitto rimane ad alzare l’asfalto di diversi centimetri. Il trato successivo, quello tra via dei Pescatori e via Menini, negli anni scorsi invece ha ricevuto un intervento di manutenzione forte che ancora regge. —
 

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di Redazione web