Sicurezza
L’ex comando dei vigili all’asta: potrà diventare una villa
Nel bando di vendita è consentita la trasformazione in due unità abitative come era in passato. Il valore base è di due milioni e centotrentamila euro
forte dei marmi. Va all’asta il 15 di marzo l’ex comando dei vigili urbani di Forte dei Marmi in via Mazzini e, chi lo acquista, potrà farlo tornare all’originaria destinazione urbanistica a uso residenziale. Quindi potrà diventare una villa bifamiliare «composta da due unità abitative, senza incremento edificatorio», si legge nell’avviso di vendita. Il valore base d’asta è di 2.131.800 euro.
Sono anni, ancora prima del trasloco del comando in via Provinciale, che Comune prova a vendere quell’immobile. All’inizio il valore di stima dell’edificio nel centro più isolato del Forte era stato fissato a 3.850.000 euro ma già a settembre 2011 era sceso, per la crisi immobiliare, a 3.465.000 sull’onda del dubbio che la cifra richiesta per la palazzina della polizia municipale fosse in effetti più adeguata alle quotazioni di mercato. Così con un trend in discesa durato anni si arrivò nel 2015 a una quotazione di poco più di 2milioni di euro.
Adesso il Comune ci riprova il prossimo 15 marzo, quando andrà in scena l’ennesima asta pubblica di vendita.
La vendita dell’immobile rientra nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del 2020. L’immobile è di 340 metri quadrati e viene venduto nelle condizioni di fatto in cui si trova per una cifra che in molti hanno sempre ritenuto interessante per questo edificio di due piani, collocato proprio ai confini nord del centro e che potrebbe trasformarsi in due unità abitative. In fondo al Forte con 6. 270 euro al metri quadrati non si compra un granché.
Ad ogni modo gli interessati potranno visionare l’immobile e, per partecipare alla gara, dovranno inviare al protocollo comunale sia la domanda di partecipazione alla gara sia un’offerta economica entro il 10 marzo. Per essere ammessi all’asta pubblica gli interessati dovranno anche versare un deposito cauzionale, pari al 10 per cento dell’importo a base d’asta. Dal municipio precisano anche che qualora l’emergenza sanitaria determinata dall’epidemia da covid 19 lo richiedesse, il Comune potrà stabilire l’apertura dei plichi in forma virtuale. Ogni notizia è comunque all’albo pretorio e in visione all’ufficio patrimonio del Comune.
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