Il Tirreno

Versilia

il processo 

Scagionato Catarsi ex amministratore dell’azienda Geofor

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viareggio. Condannato a dieci mesi e dieci giorni con la sospensione della pena, con rito abbreviato, l’ex sindaco di Pontedera Paolo Marconcini, accusato di peculato d’uso, poi riconosciuto in peculato pieno, per l'utilizzo dell’auto aziendale, in occasione del matrimonio del figlio, all’epoca della presidenza Geofor.

Non si deve procedere perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato nei confronti di Fabrizio Catarsi, 66 anni, di Viareggio, al tempo amministratore delegato di Geofor.

Un giudizio rapido, sulla base degli atti e a porte chiuse, per Marconcini, 70 anni, davanti al gip Donato D’Auria per difendersi dall’accusa di peculato d’uso dopo le contestazioni della Procura che vuole processarlo per l’utilizzo dell’auto aziendale all’epoca della presidenza Geofor. Marconcini era difeso dall’avvocato Stefano Del Corso, mentre Catarsi, all’epoca amministratore delegato Geofor, accusato di abuso d’ufficio, era assistito dal professor Enrico Marzaduri.

È una storia che risale al 2015 quella che per la Procura è ormai definita negli addebiti mossi ai vertici degli ex vertici della società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti in provincia. Marconcini, travolto dall’inchiesta, lasciò la presidenza dell’azienda dopo settimane di polemiche. Stando alle informative della squadra mobile pisana l’ex sindaco avrebbe utilizzato l’auto aziendale, un’Audi, per usi personali. L’ex amministratore delegato avrebbe avallato la situazione. Di qui l’accusa di peculato d’uso per Marconcini e di abuso d’ufficio per il manager. Tutto nasce da un esposto scritto da chi conosceva le abitudini del presidente. —

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di Redazione web